Scoperti prelievi abusivi di acqua dal lago di Bracciano

Operazione del NOE Carabinieri di Roma al Lago di Bracciano

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Lago di Bracciano

Nella mattina odierna (martedì 29 agosto ndr) il Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Roma sta eseguendo – coadiuvato dall’Arma Territoriale, dal Gruppo CC Forestale di Roma, con il supporto di un elicottero del Nucleo di Roma Urbe, – un decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia di perquisizione e sequestro probatorio di sistemi di captazione di acqua (pompe idrauliche) su terreni privati, ubicati in prossimità del Lago di Bracciano e contestuale notifica dell’avviso di garanzia nei confronti di venti persone per violazione degli artt. 452 bis e 452 quinquies c.p. (inquinamento ambientale colposo).

Dai controlli espletati dal NOE sulle aree a ridosso del lago, con il contributo del personale dell’Ente Parco Naturale Regionale Lago di Bracciano e Martignano e della Polizia Locale della città metropolitana di Roma Capitale, sono stati individuati (nei territori dei comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano) venti punti di aspirazione senza autorizzazione.

SICCITÀ, MINNUCCI (PD): “ALLACCI ABUSIVI A BRACCIANO SONO QUISQUILIE RISPETTO A PRELIEVI ACEA”

“I sequestri operati questa mattina a Bracciano dal NOE sono da accogliere con soddisfazione perché, oltre a garantire il principio della legalità, testimoniano l’alto tasso di attenzione sul tema della crisi idrica. Ora, però, pur condividendo e sostenendo l’attività giudiziaria promossa dalla Procura di Civitavecchia, è fondamentale dare il giusto peso alle cose: far passare questi allacci abusivi come il male assoluto del lago di Bracciano e la causa principale dei paventati disservizi idrici di Roma, è un’assurdità che non possiamo permetterci. Stiamo parlando di piccoli impianti di irrigazione che, tra l’altro, non esercitando un’attività continuativa rappresentano delle vere e proprie quisquilie rispetto al volume dei prelievi fatti da Acea Ato 2. In quest’ottica, dunque, sarebbe opportuno non mettere sullo stesso piano l’azione captativa dei 20 cittadini di Bracciano, che saranno comunque chiamati a rispondere davanti alla Giustizia, con quella perpetrata da Piazzale Ostiense. In estrema sintesi, non possiamo permetterci di vedere la pagliuzza e non vedere la trave. Se il lago di Bracciano si trova in queste condizioni e se Roma rischia di vedersi razionalizzare l’acqua, il responsabile è uno ed uno solo: Acea Ato 2. La cosa grave è che tra uno scarica barile e l’altro il nostro bacino sta morendo e con lui le realtà imprenditoriali operanti nel settore turistico: anche per questo il 9 settembre scenderemo in piazza per una grande manifestazione a tutela del lago di Bracciano che non possiamo veder morire sotto i nostri occhi senza muovere ciglia”. Lo ha riferito il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando i sequestri effettuati questa mattina a Bracciano dagli agenti del NOE.

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