Grottaferrata, patto d’amicizia col comune di Montesano sulla Marcellana

Il sindaco di Grottaferrata Luciano Andreotti, "Pronti a condividere il patrimonio storico dei nostri archivi"

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Luciano Andreotti e Giuseppe Rinaldi

Il documento siglato tra i due sindaci in nome dell’antico legame
tra i territori dovuto ai possedimenti dell’abbazia di San Nilo in Campania

Il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti insieme al primo cittadino di Montesano sulla Marcellana, Giuseppe Rinaldi hanno firmato presso la Biblioteca statale del Monumento nazionale di Grottaferrata un patto d’amicizia. Un accordo sancito anzitutto in nome della tutela dell’ambiente e del paesaggio dei parchi del Cilento e dei Castelli Romani nei quali i territori dei due comuni insistono, in ricordo della antica presenza e del lavoro dei monaci, trait d’union fondamentale tra le due realtà locali e necessaria premessa del bel pomeriggio grottaferratese che ha visto, sabato (23 settembre ndr), la presentazione del libro “Montesano sulla Marcellana e la sua memoria storica. L’archivio storico comunale (1848-1999) e l’archivio della Grangia di S. Pietro de Tumusso (1131-1728) nella Biblioteca statale del Monumento nazionale di Grottaferrata”, a cura di Giuseppe Aromando e Giovanna Falcone (Lagonegro 2017). Il volume pubblica gl’inventari di due archivi storici, il più antico dei quali appartiene ai fondi archivistici custoditi nella Biblioteca del Monumento nazionale di Grottaferrata e documenta l’amministrazione delle dipendenze dell’abbazia nel Regno di Napoli, con sede principale nella grangia di S. Pietro in Montesano, odierno comune in provincia di Salerno. Il possesso di quei beni ebbe inizio nel 1131 ed ebbe termine nel 1728. Il fondo è stato digitalizzato a cura del Comune di Montesano che ne ha acquisito la copia. Sui legami storici e logistici tra il territorio campano e l’abbazia laziale si è soffermato Giuseppe Aromando, coautore con Giovanna Falcone dell’opera, nella sua relazione alla quale ha fatto buon contorno l’ esposizione di documenti d’archivio e libri sul tema “Le dipendenze dell’Abbazia di Grottaferrata nel Regno di Napoli”. L’iniziativa, alla quale ha preso parte anche il vescovo di Albano, Sua Eccellenza monsignor Marcello Semeraro  ha rappresentato l’unione tra tre appuntamenti: le Giornate Europee del Patrimonio, i festeggiamenti in onore di s. Nilo, fondatore dell’Abbazia e il Settembre Grottaferratese, manifestazione densa di eventi culturali a cura del Comune. Proprio il vescovo Semeraro – che domani, martedì 26 settembre, sarà nuovamente in città per la celebrazione della messa solenne in onore del patrono San Nilo –  ha sottolineato il valore dell’iniziativa  da leggere “in un contesto più ampio  Questi documenti, infatti – ha detto il prelato –  non debbono essere letti solo in ambito ecclesiastico ma anche come elementi di interesse per la storia sociale e economica del sud Italia”. Un plauso alla manifestazione grottaferratese è stato espresso anche dalla dottoressa Angela Benintende, dirigente del Servizio Patrimonio bibliografico e Diritto d’autore del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo. Tra gli obiettivi principali del patto d’amicizia sottoscritto da ultimo dai sindaci delle due città  ci sono attività legate allo scambio nei vari settori della vita civica: esperienze e informazioni in ambito culturale, turistico, artistico e educativo, esperienze in ambito economico mirate alla reciproca conoscenza dei prodotti tipi e dei servizi alla persona. Protagonisti saranno le scuole, le associazioni culturali e tutte le organizzazioni utili a favorire lo scambio e il confronto tra le due comunità. “Nei primi giorni del mio mandato ho voluto visitare scuole e biblioteche e subito la dottoressa Falcone mi ha parlato del rapporto col comune di Montesano che ho esortato a portare avanti l’iniziativa” ha detto il sindaco di Grottaferrata, Andreotti prima di sottoscrivere l’atto ufficiale. Tra le proposte di Andreotti c’è la realizzazione di una grande conferenza dei sindaci del cosiddetto percorso niliano “da proporre alle nostre regioni ma anche all’Europa con l’obiettivo di proporre un progetto culturale  sulla storia del monachesimo basiliano in Italia e di promozione dei nostri territori”. Il sindaco Andreotti ha quindi proposto di fatto che i due comuni di Grottaferrata e Montesano sulla Marcellana diventino “reciprocamente depositari dei loro archivi”. La serata si è conclusa con uno scambio di doni tra i due primi cittadini e con l’esecuzione di alcune composizioni di musica sacra ad opera di un coro della cittadina campana.

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