A Frascati devastata fontana presso Villa Torlonia

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La fontana di Villa Torlonia distrutta dai vandali il 16 giugno 2013.
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La fontana di Villa Torlonia distrutta dai vandali il 16 giugno 2013.

Atto di vandalismo questa notte a Frascati. Distrutta una fontana del Settecento posizionata nella parte bassa di Villa Torlonia, il parco più importante della città di Frascati. Torna alla ribalta il tema sicurezza nel parco tuscolano: denunciato più volte il degrado, gli atti di vera e propria distruzione dei vandali che nel corso degli anni hanno danneggiato pesantemente un patrimonio della città del vino.

I fatti: nella notte tra sabato 15 e domenica 16 giugno è stata distrutta la fontana del Settecento posizionata nella parte bassa di Villa Torlonia. Con le prime luci dell’alba il parco è tornato ad essere popolato soprattutto da podisti, da loro la segnalazione alle forze dell’ordine di quanto accaduto. Forte il dibattito sia reale nelle piazze e sul web, forti le critiche dei consiglieri d’opposizione.

Il consigliere comunale Pdl Mirko Fiasco ha diramato nel pomeriggio un comunicato stampa parlando attaccando senza mezzi termini L’amministrazione comunale per la mancata sicurezza ricordando come “Più volte abbiamo proposto la vigilanza nei parchi pubblici, il prolungamento dell’orario notturno della Polizia Locale sino alle 2 notte per il periodo estivo, ma la risposte pervenute sono le solite litanie sulla mancanza dei fondi.”. Infine un “invito il Sindaco Stefano Di Tommaso con la sua Giunta ad effettuare un giro nel Parco di Villa Torlonia per visionare lo stato di abbandono nel quale versa la parte alta del Parco, conosciuta come il “boschetto”, dove attrezzature sportive e bellezze storiche sono abbandonate nel degrado più assoluto. Più volte è stato sollecitato a trasferire le attrezzature sportive presso la parte bassa del Parco, anche qui nessuna risposta è pervenuta.“ Il Sindaco poco prima delle ore 13:00 era presente a Villa Torlonia a visionare, assieme ad i vigili urbani che avevano transennato la zona, quello che rimaneva della fontana.

Poco prima l’assessore ai Lavori Pubblici Francesca Neroni invitava a non “demonizzare i giovani” ed auspicava un ritorno al “senso civico”. Osservava, inoltre, che “l’elemento grave su cui riflettere è invece una diffusa maleducazione e mancanza di rispetto che comincia dalle scritte sui banchi, si sposta sui muri e arriva durante una serata a degenerare nella devastazione di un bene così pregiato. Stiamo sostituendo i giochi nei parchi non perché normalmente usurati, ma perché deliberatamente rotti da ragazzini un po’ troppo cresciuti; interveniamo continuamente quanto inutilmente sui bagni pubblici in seguito a comportamenti vandalici che li rendono inutilizzabili o sulle panchine della passeggiata o sui pali della segnaletica stradale alla fermata dei bus.”

Verso sera si registravano anche le dichiarazioni dell’assessore alla Cultura, Giampaolo Senzacqua, che attaccava i responsabili dell’accaduto identificandoli come “bande di giovani senza valori” e chiedendo alle istituzioni, alla scuola, alle famiglie ed a chi opera nel sociale di farsi carico dell’ “insofferenza giovanile”.

Alle accuse di strumentalizzazione replicava il Capogruppo Pdl Simone Carboni che replicava alle accuse di strumentalizzazione ricordando le vecchie battaglie sulla sicurezza a Villa Torlonia “Abbiamo già chiesto il custode per il parco. L’amministrazione ha già più volte detto di no.” polemizzando poi sul fatto che “tuttavia abbiamo 4-5 custodi per il museo non visitato delle Scuderie Aldobrandini.”

La giornata volge al termine, al di là delle polemiche, rimane una fontana distrutta che diventa simbolo di un malessere generale.

Nicola Gallo

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