A Frascati la consegna del Premio dedicato a Livio Gratton

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livio gratton
Il padre dell'astrofisica italiana Livio Gratton

 

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Il padre dell’astrofisica italiana Livio Gratton

Si terrà domani, sabato 12 ottobre 2013 alle ore 17 nell’Auditorium delle Scuderie Aldobrandini nella la cerimonia di consegna dell’XI° Premio Livio Gratton, che viene assegnato ogni due anni da una giuria internazionale alla più meritevole tesi di Dottorato di Ricerca in Astronomia o Astrofisica, realizzata nell’ultimo biennio in un istituto di ricerca italiano. Il Premio Livio Gratton di 7.500 € è conferito dall’Associazione Eta Carinae in collaborazione in collaborazione con l’Associazione Tuscolana di Astronomia, con il contributo del Comune di Frascati, e della famiglia Gratton, ed il patrocinio di INAF e del Consiglio Regionale del Lazio. Seguirà alla cerimonia di consegna la conferenza pubblica Dubbi cosmologici. Perché presumiamo che il nostro Universo sia conoscibile?, a cura del Prof Andrea Ferrara dell’Università di Pisa. Infine, dalle ore 21 a Frascati, nella in viale Annibal Caro ci sarà il Moon Watch Party con gli astrofili dell’Associazione Tuscolana di Astronomia, una serata interamente dedicata alla Luna che si svolge in contemporanea in tutto il mondo.

«Il premio Livio Gratton, il padre dell’astrofisica italiana, di settemila cinquecento euro, è attualmente l’unico del genere dedicato all’Astronomia in Italia – dichiarano il Sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso e l’Assessore alle Politiche Culturali Gianpaolo Senzacqua-. Nel tempo è stato concepito non solo come evento commemorativo, ma anche come contributo alla creazione di istituzioni culturali permanenti per connotare e qualificare il nostro territorio tuscolano. Il premio inoltre si propone di facilitare l’inserimento di giovani scienziati nelle strutture di ricerca nazionali con l’intenzione di aiutare a combattere la “fuga dei cervelli”. A tale proposito va segnalato che quasi tutti i premiati hanno trovato collocazione in Italia e oggi possiamo dire, con grande orgoglio, che essi stanno contribuendo al successo dell’astronomia italiana nel mondo con una brillante carriera. Ringraziamo pertanto la famiglia Gratton, la Segreteria del Premio e l’Associazione Tuscolana di Astronomia per il meritorio lavoro che ogni anno svolgono a sostegno e per la divulgazione della ricerca scientifica».

«Quando è morto Livio Gratton, ai suoi funerali in cui la famiglia aveva detto “non fiori ma opere di bene”, il nostro caro amico l’avvocato Chino Celli propose di raccogliere tra i presenti e gli amici una somma da dedicare (in ricordo di Livio) ad una “borsa di studio” in astronomia. Fu così che nacque sotto la spinta di un gruppetto di amici di famiglia e con l’aiuto del Comune di Frascati l’Associazione Eta Carinae, con la presidenza di Bruno Brunelli e la mia responsabilità operativa – dichiara a nome della famiglia Giampaolo Gratton -. Benedetta e favorita dal mondo accademico e culturale, con la finalità non solo di costruire un premio per un giovane ricercatore (Premio Livio Gratton), l’Associazione iniziò ad operare nel campo, totalmente deserto in questa zona, della diffusione scientifica e culturale porgendo ad un pubblico (e alle scuole) allora veramente “assetato”, conferenze e manifestazioni con prestigiosi relatori e partecipanti. Il Premio Livio Gratton, la cui prima edizione si tenne nel 1993, è un premio biennale (l’Associazione non era in grado di realizzare una edizione all’anno) unico premio con contenuto economico dedicato all’astronomia in Italia, oggi arrivato alla undicesima edizione. Siamo orgogliosi di poter dire che il Premio ha colto, anche grazie alla accurata gestione della giuria internazionale coordinata da Raffaele Gratton, quasi sempre i lavori e i giovani astronomi più meritevoli di ogni biennio».

A questa edizione partecipavano giovani ricercatori che hanno completato il loro dottorato di astronomia nel biennio 2011-2012. La Giuria internazionale del Premio Livio Gratton XI edizione, formata dai professori Piero Madau, University of California at Santa Cruz; Jorge Melnick, European Southern Observatory e Francesca D’Antona, Osservatorio Astronomico di Roma (attualmente in pensione) ha deciso di nominare vincitore del Premio: Massimo Gaspari: “Solving the cooling flow problem through mechanical agn feedback”, Università di Bologna, presentato dal prof. Fabrizio Brighenti. Massimo Gaspari è attualmente al Max-Planck Institute for Astrophysics (MPA, Garching).

La Giuria ha inoltre giudicato meritevoli di menzione speciale il lavoro delle dottoresse: Benedetta Vulcani: “The evolution of the galaxy mass assembly and star formation activity from z=1 to z=0 as a function of environment”, Università di Padova, presentata dalla proff.ssa Bianca Poggianti. Benedetta Vulcani ha attualmente una Postoctoral Position at the KAVLI IPMU – Università di Tokyo. Elisabetta Lusso: “A panchromatic view of the evolution of supermassive black holes”, Università di Bologna, presentata dal prof. Andrea Comastri. Elisabeta Lusso è in questo momento Post-Ph.D. Fellowship al Max Planck Institut fur Astronomie di Heidelberg. Alla vincitrice, come è ormai tradizione fin dalla prima edizione del premio, verrà consegnata una pergamena dell’artista Gianfranco Cresciani.

L’astronomo Livio Gratton è nato a Trieste il 30 luglio 1910. Si è laureato in fisica presso l’università di Roma nel 1931 con una tesi su “Il problema cosmologico della teoria della relatività”, relatore G. Armellini; l’argomento della tesi era stato suggerito da Castelnuovo. Dal 1936 libero docente in astronomia, è stato titolare della cattedra di astrofisica presso le università di La Plata (Argentina), di Bologna e successivamente di Roma. Nel 1960 è divenuto socio corrispondente e, dal 1967, socio nazionale dell’Accademia dei Lincei. È stato vicepresidente dell’Unione astronomica internazionale. Nel 1956 gli fu conferito il premio Feltrinelli per l’Astronomia.

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