A Frascati la cura delle strade somiglia all'”arte dei pazzi”

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Villa Aldobrandini a Frascati
Villa Aldobrandini Frascati
Villa Aldobrandini a Frascati

Visitando qua e là nei borghi dei Castelli Romani, ci accorgiamo che in fin dei conti, poco è cambiato dai tempi  del boom degli anni Sessanta. Il tipo di strada che vige in questi borghi è sicuramente il sanpietrino, d’ epoca assai lontana, quella romana,  naturalmente si espande in tutto il Lazio a cominciare da Roma, che solo pronunciare il  nome, ecco che improvvisamente la tua fantasia fa sì che ti ritrovi davanti ai tuoi occhi i centurioni nelle arene,  che come attrazione si esibivano combattendo per la gioia degli spettatori, i quali provavano una certa eccitazione nel vedere uno dei combattenti caduto sotto i colpi del vincitore. Questi vicoli che con grande strategia percorrono i vari paesi dei castelli romani sono, non c’è dubbio, suggestivi e gran parte il merito lo si deve sicuramente ai sanpietrini che donano nella modernità un aspetto originale che ti fanno tuffare, anche non volendo, nell’antichità. Prendiamo come esempio Frascati il paese più vicino,  che incontriamo  partendo da Roma,  sicuramente il  più importante e anche il più grande, quindi stiamo parlando quasi di una città, che dovrebbe essere all’avanguardia, ordinata, attrezzata, all’altezza della posizione invidiabile, quella di avere Roma ai suoi piedi. Invece nulla di tutto ciò,  le sue stradine che portano al centro, dov’è situato il palazzo vescovile dalla chiesa di Santa Maria in Vivario nel borgo  S. Rocco,  alla chiesa del Gesù sino al duomo di San Pietro, lasciano a desiderare, i lavori di ripristino di queste stradine sono stati eseguiti da mani inesperte per risparmiare, con il risultato di “fare l’arte dei pazzi”, cioè rifare assiduamente i lavori,  con scopo di richiesta di denaro. Questa come si può chiamare oltre che arte dei pazzi? Spreco di denaro. Poniamo ad esempio, cosa che sarebbe giusta,  fare eseguire questi lavori a professionisti, che a mio avviso,  solo una mano italiana è in grado di ripristinare le strade con i san pietrini a lunga durata,  ovviamente che non si  pensasse minimamente ad una discriminazione,  ma credo che ognuno di noi possa fare, o eseguire qualcosa se si è all’altezza, evitando lavori di bassa qualità. Queste strade malandate, o per meglio dire mulattiere, che fa ricordare la Lollo sul suo asinello nel film “pane amore e fantasia”,   sono diventate l’incubo degli abitanti e automobilisti, soprattutto quello delle donne,  l’ansia e la preoccupazione che da un momento all’altro rimanga senza tacchi o che si rovinino dopo aver speso un occhio della testa per l’acquisto di un sandalo o di una  scarpa, ma questo è l’incubo minore, se poi dobbiamo andare sul drammatico non c’è giorno che non si veda cadere qualcuno con  conseguenze disastrose, come rottura di qualche osso o legamento e  dulcis in fundo, finendo al pronto soccorso. Ho visto tanti paesi con strade lastricate di sampietrini,  come Arcevia  che in questi giorni ho visitato nelle Marche, con le sue strade perfette,  per non dire l’irreprensibilità per la cura di tutto ciò che un paese ha bisogno.  Senza togliere nulla ad  Arcevia,  meravigliosa e incantevole ma meno fortunata di Frascati, la quale con  la capitale ai suoi piedi, ahimè risulta sciatta e trascurata e mi veniva spontaneo rivolgermi a coloro che occupano il tempo a studiare migliorie per l’abbellimento del Castello Romano in causa, motivo d’orgoglio di tutti, ridotta quasi alla rovina; mi rivolgo soprattutto alla giunta, al sindaco, ai consiglieri e ai vari collaboratori se mai fosse possibile vedere finalmente  risorgere Frascati caduta giù nella più nera trascuratezza, non si sa perché e per volere di chi? Fatto sta che un paese così importante non può mostrarsi davanti al mondo sotto queste vesti trasandate, Roma la capitale del mondo non se lo può permettere.

Concettina Maso

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