A Frascati la legislatura inizia tra le polemiche politiche

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Palazzo Marconi
La sede del Comune di Frascati
Palazzo Marconi
La sede del Comune di Frascati

Dopo l’insediamento ed il “mini” consiglio comunale di qualche giorno fa per comporre le commissioni consiliari, giovedì 17 luglio si è tenuto, presso Palazzo Marconi, il primo “vero” consiglio comunale dell’era Spalletta. Sorprese non ce ne sono state, la campagna elettorale non è ancora finita per nessuno, come gli strascichi di un anno o poco meno di veleni.

Parole grosse tra ex compagni di coalizione, contestazioni senza soluzione di continuità da una parte all’altra dell’aula, attacchi al tavolo della presidenza nella sua interezza, l’utilizzo delle pregiudiziali (art.39 del TUEL) questo è non solo si è potuto ascoltare in aula a Frascati. Il consiglio, previsto per le 8:30 e iniziato un’ora dopo al momento della seconda convocazione, era atteso per la discussione del bilancio consuntivo 2013 ed ha occupato buona parte dei lavori.

La scontata approvazione del bilancio, con i voti di chi aveva contribuito alla sua stesura nella precedente legislatura come Roberto Mastrosanti, Franco D’Uffizi e Paola Gizzi, unitamente all’attuale maggioranza che l’aveva votato con Di Tommaso sindaco, non archivia una discussione che è andata oltre certi limiti. Niente di diverso dai consigli comunali dell’era Di Tommaso, ma la sensazione è che si sia perso il senso della misura, dettato dal rispetto dei ruoli. Una barriera è stata oltrepassata e sarà difficile tornare indietro.

Se durante la discussione del bilancio i toni erano stati aspri, durante la discussione delle altre quattro mozioni gli animi si sono, se possibile, ancora più surriscaldati. Veementi le parole del consigliere Mirko Fiasco dopo la mancata discussione dei punti presentati sugli orti sociali ed il carnevale effettuati in aula e sui social network in questi giorni nei confronti del sindaco Alessandro Spalletta, del vicesindaco Francesca Sbardella e del presidente del consiglio comunale Gianluigi Peduto. Hanno aperto la seduta le polemiche tra il Pd ed il gruppo di Mastrosanti sulla scuola, durante la discussione della mozione del M5S sulla destinazione dell’8 per mille per l’edilizia scolastica portata a casa con saggezza e lungimiranza dal neo consigliere Emanuele Dessì, dimostratosi tutto meno che un “pesce fuor d’acqua” e un attore politico inesperto dei lavori d’aula. Con l’approvazione del quinto punto all’unanimità dei presenti, sui comitati di quartiere, su cui comunque non sono mancate le punture di spillo, si sono archiviati i lavori.

Per Spalletta il lavoro vero inizia adesso, ora dopo il duello verbale con gli ex avversari è entrato realmente nell’agone politico ed amministrativo, facendo capire di che pasta è fatto. Alle opposizioni il compito di mettere in difficoltà la maggioranza in aula e l’amministrazione fuori da Palazzo Marconi, l’impressione è che si operi in ordine sparso date alcune incompatibilità personali che vanno ben oltre il momento elettorale che ha caratterizzato il 2014 politico frascatano.Frascati ha bisogno come non mai di essere governata, ma anche di essere pungolata da chi non è a favore dell’amministrazione Spalletta, poco delle polemiche di queste ore.

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