A Genzano la mostra personale di Marta Czok

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Genzano di Roma Palazzo Sforza Cesarini
Palazzo Sforza Cesarini a Genzano di Roma
Genzano di Roma Palazzo Sforza Cesarini
Palazzo Sforza Cesarini a Genzano di Roma

Terminata con successo l’esposizione di Fosco Valentini e Luigi Puxeddu, il Palazzo Sforza Cesarini di Genzano si appresta ora ad ospitare le opere dell’artista inglese di origine polacca Marta Czok. (R)evolution è il titolo della mostra che sarà inaugurata venerdì 11 settembre alle ore 18:00 e che resterà esposta nelle sale del palazzo ducale della città fino al 18 ottobre 2015. (R)evolution, un gioco di parole a metà tra rivoluzione ed evoluzione: la rivoluzione, a riprendere i temi più forti dei dipinti di Marta Czok, quelli sulla guerra, sul potere e il suo abuso; evoluzione riferita invece alla società che cambia, ai suoi equilibri, alla famiglia come pure all’arte contemporanea.

«L’arte di Marta Czok – scrive Diana Alessandrini – serve a suonare la sveglia. Dietro un’estetica raffinata e gradevole e una pittura di grande sapienza, che oggi ha per protagonisti talvolta personaggi storici, le cui vite sono tuttora attuali, talaltra caricature di governanti sformati dall’abuso di potere, dice ciò che nessuno vuole ascoltare. Lo fa non perdendo mai il sorriso. Perché l’ironia è, insieme alla vis polemica, la forza di questa grande artista, europea ante litteram: inglese, libanese di nascita, polacca di origine, italiana di adozione. E la sua arte senza confini che respira della maestosità classica, del miniaturismo fiammingo, del caricaturismo espressionista e – provocatoriamente – del colorismo pop che “ravviva” la struggente monocromia del suo amato grigio, parla attraverso enigmi e rebus. Una volta risolti, non si può restare indifferenti”.

“Proseguiamo ormai a ritmo serrato – ha detto l’Assessore ai beni culturali Virginio Melaranci – il programma dell’offerta culturale del palazzo Sforza Cesarini, ospitando nel nostro complesso un’altra mostra d’arte contemporanea di livello. Le mostre che abbiamo programmato ci accompagneranno fino alla primavera inoltrata dell’anno prossimo, con una grande ricchezza di contributi capaci di consolidare una vocazione culturale ed espositiva che il monumento per eccellenza della nostra città sta guadagnandosi sul campo. Per tale ragione viene sempre più richiesto ed apprezzato, non soltanto per la qualità dell’offerta in sé ma anche per l’eccezionale contesto paesaggistico di cui senz’altro beneficia. Voglio anche ricordare che, insieme alle mostre d’arte, il complesso del palazzo e parco è sede di una crescente attività culturale che va dall’offerta musicale, con i corsi di perfezionamento estivo, alle conferenze, presentazione di libri, convegni ed altro ancora. Il percorso di valorizzazione è ancora agli inizi, ma crediamo di essere sulla strada giusta per cogliere le opportunità turistiche dell’immediato futuro, a cominciare dall’imminente Giubileo straordinario della misericordia”.

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