A Genzano “Lunghezze d’onda”, al Palazzo Sforza Cesarini

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Parco Sforza Cesarini a Genzano
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Parco Sforza Cesarini a Genzano

Sabato alle 18:00 il vernissage della mostra d’arte contemporanea curata dalla storica e critica d’arte Giovanna dalla Chiesa: in esposizione le opere di Josè Angelino e Serj

“Lunghezze d’onda”, questo il titolo della prossima esposizione in programma al Palazzo Sforza Cesarini di Genzano: una mostra in cui suono e luce sono protagonisti, non tanto un’esibizione di opere, quanto una rilevazione di funzionamenti e comportamenti di energie che s’intrecciano strettamente con la nostra esistenza, ma troppo spesso restano fuori dalla nostra specifica considerazione. Curata dalla storica e critica d’arte Giovanna dalla Chiesa, la mostra che sarà inaugurata sabato 31 ottobre alle ore 18:00 e che resterà aperta sino al 6 dicembre vede esposte le opere degli artisti Josè Angelino e Serj: il primo laureato in fisica sulla ‘codificazione di stimoli visivi svolta da una rete neurale’ ha ottenuto nel 2013 il Premio per le Arti Visive della Fondazione Toti Scialoja;  il secondo, classe 1985, diplomato in pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma ha già esposto con due personali presso la galleria Operativa Arte Contemporanea di Roma, rivelandosi come uno dei giovani più interessanti della sua generazione.

“Prosegue il percorso intrapreso da questa Amministrazione comunale nella valorizzazione del Palazzo Sforza Cesarini, con un’ulteriore iniziativa sul tema dell’arte contemporanea, tra le tante che abbiamo realizzato in pochi anni e che oggi fanno del nostro palazzo un punto di riferimento nel panorama dei Castelli e non solo. Siamo ancora all’inizio – ha dichiarato l’Assessore ai beni culturali Virginio Melaranci –, sappiamo che l’iter di recupero e di riappropriazione storica da parte del contesto sociale presuppone ancora un lungo lavoro, ma crediamo di essere sulla rotta giusta”.

Lunghezze d’onda

Josè Angelino – Serj

a cura di Giovanna dalla Chiesa                                                            

Palazzo Sforza Cesarini – Genzano di Roma                                    

31 ottobre – 6 dicembre 2015                                                                        

Inaugurazione: sabato 31 ottobre 2015 – ore 18:00

Info: 06.93711 281- 06.93711 243 – sit@comune.genzanodiroma.roma.it  

 

Approfondimenti

José Angelino

Nato a Ragusa nel 1977, si è laureato in fisica a La Sapienza di Roma sulla ‘codificazione di stimoli visivi svolta da una rete neurale’, scoprendo quasi subito la propria predisposizione a operare in chiave creativa e di ricerca pura, anziché applicativa. Nel 2011, dopo anni di sperimentazione appartata inizia a esporre e nel 2013 ottiene il Premio per le Arti Visive della Fondazione Toti Scialoja, cominciando a farsi conoscere con successo in varie mostre e sedi artistiche.  L’originalità e peculiarità del suo lavoro consiste nell’utilizzazione di gas argon in ambienti di vetro sotto vuoto e nello studio delle sue reazioni di percorso, quando è sottoposto a varie sollecitazioni; attualmente inserisce anche altri elementi e piccoli magneti per articolare e controllare il flusso del gas con inediti effetti estetico-percettivi.

Ha partecipato nel 2014 alla grande rassegna internazionale European Glass Experience promossa dal Consorzio Promovetro di Murano in collaborazione con il Museo del Vetro, che sta viaggiando nei maggiori musei del vetro del mondo.

Serj

Nato a Bergamo nel 1985, si è diplomato in pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma e ha subito cominciato a esporre in mostre e sedi qualificate. Dal 2013 esce dal contesto di superficie della pittura e approda all’installazione, rivelandosi come uno dei giovani più interessanti della sua generazione con mostre collettive come  ‘Il peso della mia luce’ (2013) e personali come  ‘Mira-Morsa’ (2014) presso la galleria Operativa Arte Contemporanea di Roma con un approccio originale che fa dell’opera un congegno in equilibrio tra pittura, scultura e ambiente con strutture in tensione che permeano l’ambiente mediante le vibrazioni del suono e della luce.

Giovanna dalla Chiesa

Storica e critica d’arte. Laureatasi in Storia dell’Arte all’Università di Roma con G.C. Argan con una tesi innovativa su Calder, ha lavorato con Palma Bucarelli presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Vincitrice di una prestigiosa Borsa dell’American Council of Learned Societies nel 1976, è stata affiliata per un anno presso il Museum of Modern Art di New York. I suoi studi su de Chirico, di cui è autorevole esperta, l’hanno condotta in svariati centri europei: Parigi, Monaco di Baviera, Atene e Berlino. Ha curato importanti mostre monografiche in sedi pubbliche: Ca’ Pesaro, Palazzo delle Esposizioni, Palazzo Pitti, Ala Napoleonica del Museo Correr, Accademia di Francia. E’ stata docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Roma; ha collaborato con quotidiani e riviste come pubblicista indipendente e curato mostre interdisciplinari e convegni come: Allo Sport l’Omaggio dell’Arte (Giffoni Valle Piana, Salerno 2001); L’arte in Gioco (MACRO 2003, Roma); L’Età Nomade (Campo Boario, Roma 2005); Che cosa c’entra la morte ? (Aula Magna Liceo Artistico, Roma 2006: Tre giornate di studio su Gino De Dominicis).

Nel maggio del 2014 ha creato Dialoghi a più voci, una forma di lettura transdisciplinare dell’arte nel mondo globale, aperta a scienza, filosofia, antropologia, letteratura, musica, biologia, nuova geografia.

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