A Grottaferrata una road map urbanistica

"Entro l'anno prossimo l'adozione del nuovo piano regolatore" lo annuncia per il 2020 il sindaco di Grottaferrata Luciano Andreotti

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Luciano Andreotti, Sindaco di Grottaferrata

Ci sono le linee guida e gli indirizzi per la nuova pianificazione urbanistica e anche un dettagliato cronoprogramma sul prosieguo dei lavori, elemento fortemente voluto dal sindaco Luciano Andreotti. Questo è il quadro della delibera, pubblicata in queste ore sul portale web del Comune e approvata da una larga maggioranza nell’ultimo Consiglio comunale del 2019. Un provvedimento, quello assunto dall’aula, che fa il punto e dà il via a una vera e propria road map a tappe verso l’approvazione di una nuova Variante generale al Piano Regolatore. Nel deliberato, infatti, si dà mandato all’Ufficio Tecnico Comunale affinché esegua tutte le attività prodromiche alla concretizzazione della nuova pianificazione generale con espressa indicazione che ogni atto di pianificazione, di qualsiasi natura, debba essere oggetto di valutazione comunale e non potrà contrastare con gli indirizzi di cui al provvedimento stesso. L’Ufficio tecnico – si legge ancora nella delibera – potrà avvalersi del supporto e/o della collaborazione scientifica di primari enti, istituti di ricerca, università per avviare attività mirate all’individuazione di procedure e strumenti innovativi di pianificazione e gestione urbanistica per la rigenerazione del territorio comunale attraverso forme pubblicistiche, ad evidenza pubblica, da espletare entro il mese di gennaio 2020.
“Si tratta di una delibera fondamentale per il futuro di Grottaferrata” ha detto il sindaco Luciano Andreotti in aula illustrando il punto. “Il nostro territorio è arrivato al limite nella carenza di servizi e infrastrutture. Sono state fatte tutte le analisi possibili. In anni recenti non si è riusciti a giungere alla precisa pianificazione che questa Amministrazione si è invece posta come obiettivo sin dall’inizio. Non governare, del resto, significa delegare ad altri la guida del territorio senza alcun controllo. Nel corso di questi due anni – ha detto ancora il primo cittadino – sono state compiute azioni importanti: in primis ricordo la delibera di analisi, catalogazione, studio del fenomeno dell’abusivismo legato alle sentenze passate in giudicato. Siamo l’unico Comune nel Lazio ad aver operato in tal senso, nel rispetto delle leggi e nella volontà di governare anche questo processo. La delibera più importante, però, che segna l’anno zero nel percorso urbanistico, l’atto fondativo,  nasce da una mozione di Città al Governo che impegnava l’Amministrazione a compiere tutte le azioni necessarie ad avviare una nuova pianificazione alla quale con questa delibera siamo arrivati. Prima ancora la scelta sulla non sussistenza dei nuclei abusivi, rimandando ogni valutazione alla pianificazione generale. Questo abbiamo sostenuto e questo faremo. Lo facciamo in piena coscienza nel rispetto dei diritti di tutti i cittadini”. Nella delibera approvata è presente anche un allegato “percorso di accompagnamento”, di fatto un cronoprogramma della fase di pianificazione che prevede le seguenti scadenze: per gennaio 2020 la fase di affidamento dell’incarico di studio con procedure di evidenza pubblica e la presentazione dell’intero percorso di pianificazione alla cittadinanza. Da febbraio ad aprile del 2020 si prevede l’analisi della documentazione e degli atti prodotti, lo studio della pianificazione attuata e da attuare, la quantificazione dei dati da elaborare e mettere a sistema da parte dell’Ufficio Tecnico comunale supportato da un istituto di ricerca col fine di approfondire i cambiamenti della città e dell’area vasta negli ultimi dieci anni e per un lavoro di affiancamento progettuale propedeutico alla definizione delle criticità del territorio con prima indicazione degli obiettivi finalizzati alla redazione del Piano, Tale lavoro verrà sostanziato da un Rapporto di analisi e prime indicazioni di pianificazione supportato da cartografie tematiche. Da maggio a settembre 2020 si terranno quindi sei incontri con i rappresentanti territoriali, le associazioni, le realtà sociali di ogni quartiere. I partecipanti si confronteranno sugli obiettivi iniziali del Piano definiti da tecnici e Amministrazione, affrontando, a livello di quartiere, i seguenti temi: ambiente e salute, economie urbane e lavoro, casa e welfare di prossimità, spazio pubblico e mobilità, cultura e educazione. Il gruppo di lavoro che rappresenterà l’Amministrazione comunale sarà composto dal sindaco, dal dirigente dell’Ufficio tecnico, da membri dell’Istituto di Ricerca e da esponenti politici. Tra ottobre e novembre 2020 saranno quindi organizzate tre assemblee pubbliche aperte a tutti i cittadini interessati per raccogliere bisogni, indicazioni e proposte sui luoghi di aggregazione e identitari con l’obiettivo di migliorare la vivibilità delle singole zone. Da dicembre 2020 e per tutto il 2021 saranno presentate le strategie e i traguardi che la nuova pianificazione prevede per la città, quindi l’adozione del Nuovo Piano Regolatore della città e la predisposizione degli ulteriori strumenti partecipativi e di conoscenza sempre da mettere in campo entro la fine del 2020: il questionario on line per raccogliere segnalazioni, bisogni e proposte sulle varie zone della città, l’istituzione di un sito web comunale contenente materiale informativo su tutte le azioni in corso, sei passeggiate di quartiere, tra marzo e settembre 2021 condotte da cittadini e associazioni e dalle comunità stesse dei quartieri e infine cinque incontri tematici con i rappresentanti e portatori di interesse della città per acquisire ulteriori conoscenze del territorio, necessità e visioni riguardo alcuni temi trasversali della città (ambiente, sistema abitativo, attrattività e servizi, nuovi trend). “Una pianificazione – ha concluso il sindaco Andreotti – che non prevedrà più dunque l’edilizia come presupposto ma la dinamicità di un territorio che cambia. Il nuovo Piano così virerà verso una autentica rigenerazione e ristrutturazione urbana che dia senso al costruito spesso indistinto che ha preso vita sino ad oggi nella nostra città”.

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