A Marino il live de “L’Amor Profano” alla Sala Lepanto

A Marino Laziale, il live de “L’Amor Profano” alla Sala Lepanto chiude la mostra di Miky Inverno in ricordo di Faber

0
297
amor_profano
Amor Profano

Marino, il live de “L’Amor Profano” alla Sala Lepanto chiude la mostra di Miky Inverno in ricordo di Faber

Chiusura col botto, domenica 24 febbraio alla Sala Lepanto, della la mostra “Omaggio a De André – Bocca di rosa e altre storie…” a cura di Miky Inverno, dopo l’inaugurazione di sabato 9 febbraio. In concomitanza con la conclusione dell’esposizione, promossa dall’Associazione Senza Frontiere Onlus e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Marino con il patrocinio della Fondazione Fabrizio De André Onlus, si è esibita in una Sala Lepanto gremita per l’occasione la tribute band “L’Amor Profano” che ha reso omaggio all’indimenticato Faber. Presente in sala anche il Responsabile dell’Ufficio Stampa del Comune di Marino, Dottoressa Annamaria Gavotti, che ha portato il saluto dell’Amministrazione Comunale ed elogiato l’attività di Senza Frontiere Onlus. Il concerto live ha chiuso, solo idealmente, la serie di eventi promossi da Senza Frontiere per celebrare il ricordo del celebre cantautore genovese a vent’anni dalla morte. Si è partiti il 12 gennaio con l’apprezzata iniziativa alla Sala Teatro Vittoria a cura della Dottoressa Martina Michelangeli passando per l’esibizione di Paolo Valbonesi nella serata di lunedì 18 febbraio, in occasione della ricorrenza del compleanno di Fabrizio De André. Il Presidente di Senza Frontiere Onlus, Luciano Saltarelli, ha commentato: «Nel programmare le iniziative in ricordo di Faber ci eravamo ripromessi di fare in modo che quante più persone possibili avessero l’opportunità di percepire l’altissimo livello musicale di questo artista ma soprattutto umano. Ci siamo riusciti, a dimostrarlo l’ampio gradimento del pubblico in ogni evento. In un periodo storico in cui ci si lascia troppo spesso assuefare dai toni violenti e dalla paura del diverso, riscoprire il messaggio di Fabrizio De André diventa un’opera dal fondamentale valore sociale. Siamo orgogliosi di averlo fatto».

Print Friendly, PDF & Email