A Marino nasce aggregazione a sinistra del Pd

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Conferenza stampa Di Giulio Aversa e De Luca
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Conferenza stampa Di Giulio Aversa e De Luca

Questa mattina ha avuto luogo, con la partecipazione oltre che degli addetti ai lavori, anche di cittadini intervenuti per seguire la presentazione politico-amministrativa, la Conferenza stampa presso lo spazio espositivo del Bar Mameli 11B, in via G. Mameli a S. Maria delle Mole. Già prima della data convenuta, tutti i rappresentanti delle varie forze politiche e civiche, nonché alcuni ospiti, erano già sul posto.

Senza fronzoli, in modo veloce è stata presentata l’iniziativa di divulgazione alla stampa e subito ha preso la parola Oriano De Luca, nello specifico rappresentante le Liste Noi Giovani e Marino Futura, ma come egli stesso ha sottolineato, “in rappresentanza di un gruppo, molti provenienti dall’esperienza socialista a Marino, che dopo una parentesi, è impegnato ora a riconfermare un alveo di appartenenza a sinistra “di questi numerosi amici e compagni”. “E’ successo qualcosa a Marino – ha proseguito De Luca – che non ha nulla di politica. Si torna alle elezioni per una situazione drammatica che si è determinata. Non interessa qui il fatto personale del Sindaco e altri inquisiti e/o condannati. Qui il fatto è che manca la politica. Qualcuno si è chiesto che ci fa qui un pezzo che era nel centrodestra. Non è questa la lettura giusta. La lettura è di una grave frattura determinata nel centrosinistra, a causa del centrosinistra stesso, al proprio interno, all’interno di un solo partito, il PD, che ha trascinato tutto fino alle conseguenze attuali. Quindi, noi, non ci sentiamo di essere fautori di uno spostamento, caso mai di un ritorno a casa, alle origini. Noi siamo gli stessi che possono vantare di aver partecipato, sia come persone ma soprattutto come forze ed ispirazione ideale al governo di questa città nel momento dei suoi splendori. Fa parte di questa esperienza delle giunte di centrosinistra e di sinistra con i comunisti che hanno ben governato la città. Oggi, noi possiamo – dice ancora De Luca – proporre non solo una idea per rispondere ai problemi cittadini; ma possiamo provare a riprendere il governo cittadino. Ci facciamo ispirare non da uno scontro ideologico ma da un alto senso di responsabilità. E ci pare che fin qui siamo a buon punto. Un esempio, un contributo chiaro, lo diamo già sulla politica urbanistica. Secondo noi, non ha più senso pensare ad una politica espansionista in questo settore. Non ha più senso per la stessa fase economica, così come per la valenza della qualità sostenibile dell’ambiente in senso generale e particolare nostro. Quindi, per l’intervento di via del Divino Amore, che non dimentichiamolo è figlio del centrosinistra degli anni duemila, noi crediamo che sia da ridimensionare, ridimensionare, sette volte da ridimensionare, perché oggi non ha più motivo di essere proposto da una amministrazione che voglia fare del bene comune la propria traccia di governo”. Poi, concludendo, Oriano De Luca ha aggiunto: “Noi abbiamo la necessità, come annunciato in precedenza, che si ripristinino le regole. Noi tutti, non solo noi qui, ma anche i cittadini di destra o d’altra estrazione, siamo tutti feriti da quanto accaduto alla nostra città. E’ avvenuto per scelta politica, di non mettere in evidenza il bene comune. E da lì che dobbiamo ripartire. Le nostre civiche sono strumenti, il nostro DNA è socialista, proveniamo da una storia e quella ci deve guidare per realizzare l’unità. Noi perseguiamo con forza un ampiamento del centrosinistra così inteso. Se altri saranno meritori di perseguirlo sarà più semplice dare risposte ai problemi e ai cittadini; se ciò non sarà, sia chiaro che sarà responsabilità non di chi è qui ad offrire soluzioni, ma di chi non favorisce questo”.

Quindi, ha preso la parola Eleonora Di Giulio. “Voglio subito esordire su una battuta che circola, circa un accordo tra Bartoloni e Di Giulio. Rivendico di aver svolto tutta questa iniziativa e tutto il lavoro politico degli ultimi tempi, su questa materia, non come iniziativa personale ma come obiettivo politico perseguito da Sel, Liberazione in corso e Socialisti Marino, quindi non di un accordo tra due persone si deve parlare ma di un vero confronto politico e programmatico tra forze paritarie. – Proseguendo Di Giulio ha aggiunto – Come detto nel documento che abbiamo già fatto uscire nelle settimane scorse, abbiamo prodotto un intento politico programmatico in dieci punti. Ad esempio, uno dei punti chiave è senz’altro lo stop alla creazione dell’intervento urbanistico in Via Divino Amore. Quello stesso che tante forze ha visto e vede protagoniste di battaglie sociali, politiche e di ricorsi. Quello è il riferimento dell’accordo con chi ha condiviso le basi di programma capace di puntare su innovazioni forti da introdurre nella gestione del comune di Marino. Non siamo ai primi confronti, abbiamo ritenuto giusto fare molti incontri, e poi decidere, scegliere, chi davvero, secondo noi, sono le forze simili per analisi e finalità con le quali possiamo fare alleanza e proporre un programma ed una idea politica alla città. E quelle forze sono qui oggi. Ma noi diciamo anche di più. Crediamo che anche altre forze civiche e politiche, una su tutte il PD, possono convergere colle scelte base che stiamo proponendo. Scelte, che per quanto attiene la indicazione del candidato sindaco, non può assolutamente passare dalle primarie, che, certo il pD ha nello statuto, ma solo quel partito e non gli altri. La differenza che riscontriamo fino ad ora è una sola, ma grande. Noi proponiamo di preoccuparci non solo di vincere, ma di poter governare il giorno successivo l’eventuale vittoria elettorale. E’ la proposta del bene comune la regina che deve guidarci, solo perseguire la vincita non è sufficiente. Per questo non vogliamo ammucchiate. Per portare altri esempi – conclude Eleonora Di Giulio – oltre le cose dell’urbanistica come esposte da De Luca, noi vorremmo proprio mettere mano all’efficientamento delle società partecipate dal Comune di Marino. Immaginiamo che lì c’è tanto lavoro da fare. Così come crediamo che questa nostra unità di intenti; quella che abbiamo trovato tra le forze qui presenti, non siano esaustive ma un primo forte nucleo per poter attivare lo spirito di servizio per governare bene la città. In assenza di ciò, noi faremo comunque la parte di riferimento di un chiaro, lineare, trasparente programma per il bene comune non altro”.

A conclusione della Conferenza Stampa, l’intervento di Maurizio Aversa, segretario del Partito Comunista d’Italia di Marino. “Questa occasione è utile e necessaria per motivare l’adesione del PCdI a questa nascente coalizione. Il documento reso noto qualche giorno fa – spiega Aversa – non aveva la nostra firma perché c’è stato un percorso parallelo di incontri ai quali non abbiamo partecipato. Poi, forti della coerenza, programmatica e politica, riscontrata prima con Sel, quindi con Ucs, ed ora con tutti i compagni ed amici qui presenti, abbiamo deciso come comunisti, di aderire pienamente a questa nascente coalizione. I paletti che delimitano il sentiero ci convincono: i dieci punti di programma, poi ampliati ed accolti grazie al nostro contributo; la possibile apertura al PD e ad altri, con l’intento che non ci sia ricorso alle primarie e che si discuta di un candidato che questa coalizione mette a disposizione di un eventuale ampliamento. Oppure, in assenza di ciò, noi comunisti l’abbiamo sempre detto chiaramente, avanti comunque su questa strada che ci vede oggi qui uniti perché è quella che non cerca la facile vittoria, ma la sicura risposta ai cittadini. Ora spetta ad altri farci conoscere le scelte vere. Infine – ha concluso Aversa – sottolineiamo che noi se indichiamo le questioni delle regole, del non rubare, non è per invocare una moda, ma per essere conseguenti con scelte politiche ed amministrative precise che impongono trasparenza e partecipazione. Un altro modo di fare politica e di amministrare è possibile e Marino, come sottolineato da Eleonora Di Giulio e da Oriano De Luca, è stato già sperimentato nelle tante giunte con socialisti e comunisti al governo. Possiamo tornare ad offrire il meglio ai cittadini, perché sopra di noi abbiamo sempre messo e continueremo a farlo, far prevalere il bene comune sui singoli e sulle singole questioni”.

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