A Palazzo Sforza Cesarini di Genzano mostra sulle immagini

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Genzano di Roma Palazzo Sforza Cesarini
Palazzo Sforza Cesarini a Genzano di Roma
Genzano di Roma Palazzo Sforza Cesarini
Palazzo Sforza Cesarini a Genzano di Roma

Un ricco e caleidoscopico percorso di immagini espresse in varie forme artistiche si snoda dall’ingresso del Palazzo Sforza Cesarini di Genzano fino alla suggestiva Sala delle Armi, stimolando il visitatore al confronto con opere d’arte contemporanea e con la maestosa architettura che si affaccia sul lago di Nemi, impreziosita dal recente restauro. Questo e molto altro è “Il segno e il coraggio 2013”, la manifestazione culturale organizzata dall’Associazione onlus Ipazia Immaginepensiero e curata dalla poetessa Alessandra Mattei, che si svolgerà dal 7 settembre al 6 ottobre 2013 nel Palazzo Sforza Cesarini di Genzano con il patrocinio del Comune di Genzano della Provincia di Roma e della Regione Lazio.

Cuore pulsante dell’evento è l’incontro dialettico tra le due forti personalità artistiche di Claudio Angeloni e di Roberta Pugno. Negli spazi del mezzanino compare la visionaria installazione multisensoriale di Angeloni il quale intende stimolare il pubblico ad attraversare la realtà della esperienza individuale, per costruire un senso nuovo di identità e di fratellanza. Nelle sale del piano nobile si può apprezzare l’immaginifica arte pittorica della Pugno con la sua proposizione “La sapienza delle immagini”, esplicitata in quattro sale (Materia, Il volto, Il suono, La sapienza), che ripercorre il suo impegno nella ricerca dell’origine delle immagini e del pensiero. Disseminati nei vari piani si incontrano invece i personaggi alla Cervantes realizzati in ferro e altri materiali di recupero dallo scultore Camiz, e le opere di Roberto Marino tese anch’esse alla ricerca sul “pensiero della materia” proponendo forme rigorose, a volte superbamente geometriche, a volte flessuose e seducenti. Le fotografie di Stefano Giorgi e Roberto Camiz raccontano, in una serie di scatti rigorosamente in bianco e nero, cosa avviene nello studio degli artisti, come lavorano, quale è il “prima” delle opere esposte.

Al silenzio delle immagini si intreccia quindi il suono pensato delle poesie (raccolte in grandi rotoli sciorinati a terra) di Alessandra Mattei, con il suo racconto emozionale che, attraverso il recupero di atmosfere mitiche nella loro accezione lirica, cerca il senso della eccezionalità ed unicità accidentale dell’esistenza, e di Roberto Chimenti, che si affida a quel sentire umano che permette alle correnti del non cosciente di condurlo a trovare ciò che del proprio pensiero risuona con l’idea espressa visivamente dall’altro. In una grande sala è infine raccolta la ricca documentazione delle iniziative della Associazione (cataloghi, manifesti, libri, testimonianze e alcune opere) così come è attivo, sempre negli spazi del Palazzo, un laboratorio didattico, tenuto dal Maestro Andrés Gallo, che realizzerà un enorme murale con le scolaresche di Genzano dei vari ordini e gradi d’istruzione. Al termine dell’evento l’opera, acquisita dall’Amministrazione comunale, sarà farà parte dell’esposizione permanente del Museo dell’Infiorata.

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