A Rocca di Papa Mammamiabella, recensione di Marzia Mancini

0
949
mammamiabella
Il cast di Mammamiabella
mammamiabella
Il cast di Mammamiabella

ELENA SOFIA RICCI  PROMOSSA AL SUO ESORDIO DA REGISTA CON MAMMAMIABELLA

Sabato 12 e domenica 13 marzo la nota attrice Elena Sofia Ricci ha debuttato con la sua prima regia portando in scena al Teatro Civico di Rocca di Papa lo spettacolo Mammamiabella che ha realizzato il tutto esaurito per entrambe le serate.
Una commedia divertente scritta ed interpretata da Sabrina Pellegrino che si è ispirata alla storia della gravidanza dei coniugi nella vita e sul palco, Federico Perrotta e Valentina Olla.
Lo spettacolo attraversa tutte le fasi della gravidanza, dal test con doppia linea rossa alla nascita della piccola Valeria, la dolce attesa non viene descritta come un evento idilliaco da fiaba come spesso se ne sente parlare ma in maniera vera e dissacrante.

Grazie a Mammamiabella emergono gli aspetti più spaventosi e al tempo stesso più buffi che si presentano prima di diventare genitori, dai 30 chili in più, alle repressioni del marito che vorrebbe indietro la tigre del sesso che aveva conosciuto, alle intromissioni ed ai confusionari consigli di suoceri, parenti, ginecologi un po’ strambi e dell’amico gay…
Il tutto è rappresentato in maniera molto colorata e ritmata grazie anche alla variopinta scenografia curata da Andrea Taddei che con dei semplici pannelli in stile premaman su cui riflettono delle bellissime luci, ha saputo dare profondità e movimento al palcoscenico.

Molto simpatiche le musiche del maestro Stefano Mainetti, nonché marito della Ricci, che sono state eseguite live da tre talentuosi musicisti vestiti per l’occasione da pulcino, scimmietta e orsacchiotto che con maestria e comicità hanno accompagnato le vicende di questa commedia con divertenti incursioni.

Gli attori davvero bravi, i due protagonisti Federico e Valentina molto affiatati tra di loro, complice il fatto che lo siano anche nella vita, hanno recitato la parte di loro stessi con tanta spontaneità e leggerezza, in certi momenti sembrava di spiare una coppia dal buco della serratura senza che questa se ne accorgesse. Molto tenero il duetto finale tra i due che hanno anche delle belle voci.

Federico con grande energia ha inoltre interpretato diversi personaggi dimostrando al pubblico il suo talento versatile e la sua verve comica, dal suocero pigro e annoiato, all’amico gay alla nonna abbruzzese che più di tutti ha scatenato le risate del pubblico. Ad accompagnarlo Sabrina Pellegrino che con altrettanto talento ha vestito i panni della mamma di lei e delle varie tipologie di ginecologi.

La regia è curata in ogni minimo dettaglio, nulla è lasciato al caso, il risultato è uno spettacolo divertente, movimentato, energico, confusionario nel senso più positivo, senza tralasciare momenti di tenerezza, di emozione e di sentimento. Tutto questo rispecchia molto lo stile di Elena Sofia Ricci, assolutamente promossa al suo esordio da regista.

Uno dei momenti più significativi di Mammamiabella è stato il proiettare sul palco un video in cui diverse mamme e non, raccontavano la loro idea di maternità, c’era quella che non riusciva ad avere figli e che ha fatto della maternità una vera ossessione, tanto da non apprezzare più nulla di quello che la vita le aveva offerto portandola persino a separarsi con il marito, quella che non ne voleva proprio sentire di diventare mamma perché non sentiva questa vocazione e quella che dopo diversi tentativi andati male ha deciso di adottare il suo bambino trovando la sua felicità e donandola anche ad un altro essere umano.

Io non sono mamma, forse un giorno mi piacerebbe diventarlo ma al momento mi sento ancora troppo “figlia” e poi si sa, queste cose non sempre riusciamo a programmarle, questo vale per tutte noi, purtroppo le istruzioni per affrontare questo grande cambiamento non ci vengono date e delle volte ci troviamo a crescere insieme al nostro bambino quando meno ce lo aspettiamo o magari semplicemente non è quello il ruolo che ci aspetta nella vita, si forse agli altri farà uno strano effetto ma non c’è scritto da nessuna parte che dobbiamo farlo obbligatoriamente anche perché poi non saranno gli altri a doverlo crescere ma noi, al contrario ci sono donne che sembrano nate per fare le mamme, accudiscono i loro piccoli anche quando non saranno più tanto piccoli sacrificando tutta una vita per vederli felici e poi c’è chi si guarda intorno e vedendo tanta sofferenza trova il coraggio di adottare un bimbo e di donargli tutto quello che gli è stato tolto, l’Amore.

Insomma, questo mi ha fatto riflettere e ho capito che questa faccenda di diventare mamma è una cosa straordinaria ma anche seria e proprio per questo dobbiamo ricordarci di ascoltare la nostra natura ed il nostro cuore, solo rispettando noi stessi riusciremo a rispettare la vita soprattutto quella di colui o colei a cui scegliamo di donarla.

Print Friendly, PDF & Email