A Silverstone vince Rosberg mentre si riapre il mondiale piloti

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gomme pirelli
Le gomme della Pirelli fornitore unico della Formula 1 nel 2013/2014
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Le gomme della Pirelli fornitore unico della Formula 1 nel 2013/2014

Il Gran Premio di Silverstone si avviava, stamani, ad una gara noiosa in prospettiva mondiale piloti ed interessante solo per il vincitore di giornata nel GP di Gran Bretagna. Le gomme, invece, fin dall’inizio hanno stravolto i (precari) equilibri creatisi in gara. Se le qualifiche avevano disegnato la crisi irreversibile delle Ferrari, acuita dai problemi in prova nel giro secco, la gara disegnava i colori della speranza – nel giorno peggiore – ad Alonso ed all’intero team Ferrari. Per l’asturiano una gara cominciata, se possibile, come era finita la qualifica, non sfruttando il punto di forza della partenza; Felipe Massa invece lo superava e sfruttava uno start stupendo tanto da essere dopo poche curve quinto al primo passaggio dei 52 previsti, dopo essere partito in sesta fila. Un errore del brasiliano – l’ennesimo – ne rovinava la gara e gli negava probabilmente se non la vittoria, un podio che avrebbe strameritato. Sul podio invece ci sarebbe andato Alonso, ma il racconto della gara è un complicato susseguirsi di gomme esplose, in barba alla tanto sbandierata sicurezza ricercata da Ecclestone e soci, e di Safety Car. Le due SC sono state decisive nello sviluppo della gara, la prima entrata in pista per l’esplosione della gomma di Vergne che sfiora le due Lotus di Raikkonen e Grosjean impegnate in un duello in famiglia. Un problema, qualche giro prima, occorso ai pneumatici di Lewis Hamilton, che alla fine sarà “solo” quarto, avrebbe escluso l’inglese dalla corsa per la vittoria. Non il primo problema simile, nè l’ultimo mentre da dietro Hamilton, Massa e Webber (letteralmente buttato fuori alla prima curva da Grosjean) cominciavano a recuperare, che più chi meno, dopo le vicissitudini di inizio gara. Emergeva costante sempre in zona podio Niko Rosberg che approfittando delle noie di Hamilton e di Vettel si sarebbe trovato in testa prima dell’uscita della seconda Safety Car per vincere e rintuzzare l’estremo tentativo di rimonta di Webber. La SC entrava una seconda volta in pista per la rottura del cambio del tre volte campione del mondo Sebastian Vettel, prima aveva gestito a suon di giri veloci dopo il primo pit stop la gara andando via con Rosberg, poi dopo il secondo pit stop contenendo il ritorno del figlio di Keke. Nulla poteva contro la rottura e si avverava l’imprevisto preconizzato sui media da Alonso e cambiava tutto. Il ferrarista dopo alcuni giri veloci a metà gara entrava subito ai box per il suo terzo pit stop dopo aver lottato a lungo con Raikkonen e dopo con lo stesso Webber ed Hamilton. Questa decisione contemporanea alla rottura di Vettel forse gli negava la vittoria, ma ci regalava lo spettacolo di sette giri finali sullo stile di una mini gara di sette tornate. Rosberg, come detto, regolava uno scatenato Webber in rimonta dal quinto posto, poi un grande Alonso che risaliva dall’ottavo posto superando a due giri dalla fine Raikkonen infilato poi anche da Hamilton, mentre Massa si fermava ad un buonissimo sesto posto beffando nel finale un ottimo Sutil. A completare la zona punti un consistente Ricciardo, Di Resta ed Hulkemberg, mentre Maldonado rimaneva a bocca asciutta. Mc Laren a picco con Button tredicesimo e Perez che durante i giri finali era protagonista dall’ennesima esplosione di una gomma, mentre veniva superato da Alonso. Settimana prossima l’appuntamento del Nurburgring, un altro appuntamento fondamentale per capire se il mondiale piloti è davvero riaperto. La Ferrari è chiamata ad una qualifica degna e ad un miglioramento complessivo, mentre comincia davvero a far paura Rosberg e la sua Mercedes come la sempre consistente Lotus di Raikkonen, anche lui in corsa per l’iride.

Nicola Gallo

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