Abbondati “Le domeniche ecofarsa della Giunta Ballico”

L'esponente di Partecipazione Civica attacca l'Amministrazione di Ciampino sulle domeniche ecologiche: "Le domeniche ecofarsa della Giunta Ballico"

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Guglielmo Abbondati

“Le quattro domeniche ecologiche dell’era Ballico, così come annunciato dall’Amministrazione comunale, più che una misura di contenimento del traffico rischiano di essere un’ecofarsa, con blocchi della circolazione, che riguarderà solo gli autoveicoli più vecchi di 14 anni”. E’ quanto si legge in una nota dell’ex consigliere comunale Guglielmo Abbondati a nome del movimento cittadino Partecipazione Civica.  “La Delibera approvata l’altro ieri in Giunta – spiega Abbondati – pur richiamando la Delibera di cinque anni fa, con la quale furono definiti per la prima volta i provvedimenti per la prevenzione ed il contenimento dell’inquinamento atmosferico, introduce delle deroghe per veicoli a benzina da euro4 in poi e diesel da euro 5 in poi, che restano liberi di circolare per l’intera giornata di Domenica”.  “L’atto dimentica di citare – prosegue Abbondati – la Delibera di Giunta n. 28 del 2017, con la quale il Comune ha dovuto prendere atto delle disposizioni regionali previste per quei comuni, come Ciampino, che a seguito della nuova classificazione ai fini della valutazione della qualità dell’aria, sono saliti in Classe 1. Per questi, al di là delle situazioni di superamento dei limiti giornalieri, sono diventate esecutive alcune prescrizioni del Piano Regionale della Qualità dell’Aria, che prevede (Art. 23 – comma 3), in questo caso, il divieto della circolazione dei mezzi ad uso privato nelle quattro domeniche ecologiche, con deroghe che non riguardano in nessun modo il tempo di vita e la tecnologia dei veicoli”.  “La scelta della nuova Giunta – conclude l’esponete di Partecipazione Civica – va in perfetta continuità con quelle passate, perennemente ostaggio dei diktat di alcune categorie economiche, sempre ostili e contrarie a qualsiasi misura di contenimento del traffico cittadino. A pagare il conto sarà ancora una volta l’intera comunità cittadina, che resta, come tutta la popolazione Italiana quella maggiormente vittima in Europa delle conseguenze sanitarie, provocate dall’inquinamento atmosferico delle nostre città”.

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