Addessi e Comella sul caso dei rifugiati politici a Ciampino

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Ciampino
Ciampino - Piazza della Pace
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Ciampino – Piazza della Pace

“Infuocata la Commissione sull’andamento dell’accoglienza e assistenza richiedenti asilo attivato dal Comune di Ciampino presso la struttura dell’Ostello di proprietà dell’Ente – inizia così la nota firmata dai consiglieri comunali ciampinesi Addessi e Comella.

Dopo 200 giorni di silenzio assoluto, l’Amministrazione si presenta in commissione consiliare senza la dovuta documentazione.

A renderla infuocata è stata la richiesta da parte delle opposizioni della documentazione riguardante la gestione Costi e gestione del personale.

I consiglieri Elio Addessi (UDC-NCD) e Alberto Comella (Forza Italia) riferiscono di risposte non date o date con molto imbarazzo:

“Un progetto quello sull’inclusione di soggetti stranieri, contestato dall’inizio e attivato con una procedura piuttosto singolare, e sicuramente con qualche dubbio di legalità. Il nostro comune affida in House alla sua azienda ASP il progetto di integrazione e assistenza e l’ASP stipula a sua volta un accordo del tipo privatistico per un importo di circa 400.000 euro, con Croce Rossa Ciampino senza alcuna procedura ad evidenza pubblica.

Ad oggi il problema più grave e serio è che il nostro Comune non ha ricevuto neanche 1 Euro dalla Prefettura e si è ritrovato ad anticipare, con capitolo di bilancio creato appositamente, 276.000 Euro per sopperire alle spese sostenute fino a Luglio 2016.

E’ evidente che per coprire i costi fino ad oggi , calcolando una somma media di Euro 80.000 mensili, il nostro amato comune dovrà sborsare ancora circa Euro 320.000.

Noi non ricordiamo – affermano i consiglieri Addessi e Comella – di aver mai visto tanto slancio economico e altruismo nei confronti dei nostri cittadini abituati da tempo a risposte del tipo, non ci sono fondi, la Regione non manda nulla, le casse sono vuote ecc.. Il fatto che ci preoccupa è che il Comune per sopperire ai mancati introiti delle risorse contrattuali per la gestione del progetto SPRAR, debba anticipare con la propria cassa, sottraendoli magari dai servizi essenziali stanziati per i cittadini di Ciampino, ingenti fondi magari sottraendoli dai servizi sociali svolti da quelle cooperative che poi si vedono costrette a pagare in ritardo gli stipendi ai dipendenti, (sarebbe interessante verificare se ci sono storni e distrazioni di cassa o di capitolo di spesa). Altra incongruenza è il doppio parametro di trattamento, la velocità di rilasciare giustamente la residenza e la carta d’identità ai richiedenti asilo, e la stessa elasticità non viene attivata nei confronti di quei cittadini che per motivi di mancata risposta al censimento si trovano esclusi dall’elenco dei residenti nonostante abitino a Ciampino”.

I consiglieri Addessi e Comella ribadiscono che pur non essendo contrari all’integrazione non tollerano il doppio passo nel trattamento dei cittadini, e una domanda nasce spontanea: era veramente necessario sottoporre il Comune a tanti rischi che coinvolgono l’intera cittadinanza quando sarebbe stato più semplice declinare il contratto a favore di società e associazioni che sono specializzate per la gestione dei rifugiati in esilio e incassare il semplice affitto? – si domandano i due consiglieri

Speriamo che il Costo di questa Accoglienza non ricada sui già tartassati cittadini ciampinesi”.

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