Aeroporto Ciampino, Costa firma riduzione dei voli

Il Ministro dell'Ambiente Costa firma la riduzione dei voli all'Aeroporto Pastine di Ciampino: le reazioni dei comitati e della politica locale

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Ciampino aeroporto
Aeroporto Pastine di Ciampino

“Dopo 13 anni di proteste dei cittadini di Roma, Ciampino e Marino, nelle quali il nostro comitato è sempre stato in prima fila, apprendiamo con grande soddisfazione che il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha dato il via, con la sua firma, al Decreto per la riduzione dei voli nell’aeroporto di Ciampino”. Si legge in una nota del Cmitato per la Riduzione del Traffico Aereo all’Aeroporto Pastine.

“Secondo i dati già noti, il primo passo sarà l’eliminazione dei voli notturni, mentre i voli di linea diminuiranno come minimo di 35 voli giornalieri. Ulteriori misure di contenimento dell’inquinamento acustico saranno adottate sia nella tipologia degli aeromobili utilizzabili in questo aeroporto che per la tutela dei siti sensibili, a cominciare dalle scuole dei tre Comuni colpiti.

Si tratta, come scrive lo stesso Ministero, del primo piano predisposto in Italia per il rientro nei limiti di legge di un aeroporto, ai sensi della normativa sull’inquinamento acustico.

La società di gestione dell’aeroporto, Aeroporti di Roma S.p.A., dovrà attuare tutti gli interventi previsti dal decreto del Ministro entro novembre 2020.

La lunga battaglia dei cittadini che hanno promosso negli anni 2.200 denunce alla magistratura, una procedura d’infrazione comunitaria (EU Pilot 6876/14/ENVI), una petizione al Parlamento Europeo (Petizione n. 0112_2015), nonché innumerevoli iniziative di protesta, trovando spesso il fondamentale riscontro da parte dei Comuni colpiti e della Regione, vede oggi l’inizio di un percorso positivo per il rientro nella legalità dell’aeroporto di Ciampino. Un aeroporto che, come dimostrato dai rilevamenti mensili di Arpa Lazio, supera i limiti di legge da ormai quasi un decennio.

Il provvedimento del Ministro ha dichiaratamente l’obiettivo del rispetto delle norme e della tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente.

La riduzione dei voli e il rientro nei limiti di legge risulta così fortemente vincolato dalle prescrizioni del decreto ministeriale, ma scivola al 2020 la sua completa attuazione, anziché al 2018 come atteso dai cittadini (5 anni dalla presentazione del primo piano di rientro).

Ricordiamo che le norme relative al contenimento dell’inquinamento acustico e il conseguente obbligo al drastico contenimento del numero dei voli risalgono al 1995 (D.Lgs n. 447/1995) e che l’ultimo dei Decreti applicativi di tale legge risale al 2000, mentre la normativa europea sulle valutazioni d’impatto ambientale (VIA), tutt’ora inattuata a Ciampino, risale addirittura al 1987. Perciò il drammatico aumento del numero dei voli a Ciampino, iniziato nel 2000 con l’arrivo delle compagnie low-cost, non trova giustificazione.

Quello di ieri del Ministero dell’Ambiente è stato il primo importante passo, adesso bisognerà vigilare sulla corretta applicazione del piano da parte di AdR e di ENAC” conclude la nota del Comitato.

ABBONDATI (PC): “PIANO RIDUZIONE RUMORE DA RAGIONE A 20 ANNI DI LOTTE PER TUTELA AMBIENTE. 

262MILA EURO RISCOSSI DAL COMUNE PER IRESA, MAI SPESI”.

“La firma del Piano per il contenimento e abbattimento del rumore dell’aeroporto G.B. Pastine da parte del Ministro Costa da ragione a venti anni di lotte per la tutela dell’ambiente e della salute in questa Città, da parte di quanti hanno sempre preteso che l’attività dello scalo aereo dovesse avvenire nel rispetto della legge sul rumore”. E’ quanto afferma in una nota l’ex consigliere comunale Guglielmo Abbondati, esponente del movimento Partecipazione Civica.

“Alla vigilia del Giubileo del 2000 – ricorda Abbondati – quando iniziarono i primi incrementi del traffico aereo al Pastine, alcuni cominciarono in solitudine a sollevare pubblicamente il problema. Ci fu poi il boom dei low cost e l’aumento progressivo dei livelli d’inquinamento acustico. Un primo risultato, fu l’installazione nell’intorno aeroportuale delle centraline di monitoraggio, che consenti di arrivare nel 2010 all’approvazione della zonizzazione acustica aeroportuale, primo fondamentale atto per la successiva adozione del Piano. Infine la ferma risoluzione dei Comuni che nel 2013 respinsero al mittente una prima redazione del Piano da parte del gestore, giudicato totalmente inutile ed inefficace”.

“Si tratta ora – prosegue Abbondati – di vigilare sui tempi e l’attuazione delle reali misure di riduzione del rumore e di mitigazione sui ricettori, sui cui costi ancora non mi pare ci sia una stima analitica ed esaustiva”.

“Resta il tema di come il Comune di Ciampino abbia impiegato le somme derivanti dal gettito dell’imposta regionale sulle emissione sonore degli aeromobili (IRESA), che nel triennio 2014-2016 ammonta a complessivi 262mila euro. Essendo un tributo di scopo, quei soldi sono destinati al completamento dei sistemi di monitoraggio, al miglioramento generale della vivibilità dei territori e all’eventuale indennizzo delle popolazioni residenti. Tutte attività mai programmate, né avviate. Chiedo – conclude Abbondati – al Commissario dott.ssa Moscarella di verificare nello specifico l’utilizzo di queste risorse trasferite dalla Regione Lazio con tre specifici impegni di spesa nel 2016, 2017 e 2018” conclude Abbondati.

DESSI’: “GRAZIE A MINISTRO COSTA PER DECRETO PIANO RIDUZIONE VOLI AEROPORTO DI CIAMPINO”

“Solo un ministro con la grande sensibilità ambientale e territoriale come Sergio Costa poteva, dopo anni di lotte e giuste recriminazioni, firmare un decreto che avviasse un reale percorso di riduzione dei voli sull’aeroporto “Pastine” di Ciampino”. Il senatore Emanuele Dessì (MoVimento 5 stelle) commenta con grande favore l’atto varato dal titolare del discastero all’Ambiente, territorio e mare nelle scorse ore.

“Associazioni, comitati, cittadini, parti politiche sensibili a questi temi, da oltre 20 anni si battono per veder riconosciuto il proprio diritto alla salute in un contesto fortemente urbanizzato come quello sul quale insiste lo scalo di Roma Ciampino. Da tempo il MoVimento chiedeva questa misura e l’applicazione del Piano di riduzione: come esponente 5 stelle ma anche e soprattutto come cittadino ringrazio il ministro Costa”, conclude Dessì.

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