Aeroporto Ciampino, presentati dati monitoraggio acustico

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Ciampino aeroporto
Aeroporto Pastine di Ciampino
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Aeroporto Pastine di Ciampino

Presentato al convegno “Aeroporti, territorio e cittadini: strumenti e dati per un confronto” tenutosi presso la Sala Monsignor Di Liegro di Palazzo Valentini, il nuovo monitoraggio condotto da Arpa Lazio sull’Aeroporto G.B.Pastine di Ciampino.

L’Assessore all’Ambiente del Comune di Ciampino, Guglielmo Abbondati, ed il Presidente del Consiglio comunale di Marino, Stefano Cecchi, hanno innanzitutto ringraziato gli operatori dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio per l’egregio lavoro svolto in questi anni, ricordando l’importanza del CRISTAL.

Hanno poi ribadito la necessità di ridurre i voli, ovvero di diminuire l’intensità del rumore alla sorgente, e di applicare la normativa. “È una situazione complicata, fuori dalle regole, a causa della mancata programmazione e per gli inesistenti controlli preventivi. Le istituzioni devono dare delle risposte ai cittadini, anche in considerazione delle azioni adottate e del lavoro svolto in questi lunghi anni dalle amministrazioni comunali”

“Nessuna lotta tra comuni, come spesso accade.” – hanno aggiunto Abbondati e Cecchi, – “I problemi non devono ricadere sulle altre comunità, piuttosto devono essere risolti. La lotta per la tutela della salute dei cittadini quindi non deve essere il classico esempio di ‘nimby’, ma l’effettiva volontà di stabilire un principio che valga per tutti gli aeroporti italiani”.

“Alla luce dunque di queste nuove evidenze tecnico scientifico sanitarie, – hanno proseguito gli amministratori di Ciampino e Marino – a cominciare dallo studio S.AM.BA. e dal recente studio SERA Italia del Dipartimento Epidemiologico della Regione Lazio, non si può più fuggire dalle proprie responsabilità. I dati illustrati oggi dimostrano ancora una volta che l’inquinamento acustico prodotto dall’eccessiva attività dello scalo aeroportuale di Ciampino è fuori legge e questo è ancora più grave perchè dimostrano anche che le autorità aeroportuali, invece di presentare ed attuare le azioni di risanamento acustico, vista l’approvazione della zonizzazione acustica, hanno cambiato le rotte di decollo senza l’approvazione da parte della commissione aeroportuale. Chiediamo quindi alla Regione – concludono Abbondati e Cecchi – un incontro pubblico aperto ai cittadini e con tutte le parti interessate, compresi coloro che hanno la responsabilità di dare risposte e trovare soluzioni al problema dell’inquinamento acustico del G.B.Pastine”.

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