Aeroporto di Ciampino, Enac sollecitata dalla politica

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Ciampino aeroporto
Aeroporto Pastine di Ciampino
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Aeroporto Pastine di Ciampino

Riceviamo e pubblichiamo prima il comunicato congiunto del Primo Cittadino di Ciampino, Giovanni Terzulli, e del vicesindaco di Marino, Fabrizio De Santis, che si rivolgono all’Enac per scongiurare il pericolo che nello scalo ciampinese si torni a 138 voli giornalieri e poi il duro atto d’accusa del consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente della commissione Trasporti alla Pisana Adriano Palozzi sull’inquinamento acustico di cui sono vittime i cittadini che abitano vicino lo scalo.

 

Iniziamo con la nota congiunta di Terzulli e De Santis:

“Il Sindaco di Ciampino, Giovanni Terzulli, ed il vicesindaco di Marino, Fabrizio De Santis, hanno inviato nei giorni scorsi una lettera ai vertici Enac- inizia così il comunicato stampa.

Oggetto della missiva, inviata per conoscenza anche al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e all’assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Fabio Refrigeri che recentemente hanno partecipato a un incontro con i comitati cittadini di Ciampino, è la richiesta urgente di un appuntamento inoltrata in seguito alla sentenza che il Consiglio di Stato ha pronunciato lo scorso 20 gennaio 2015 in relazione alle azioni che Enac ha sin qui intrapreso sull’istanza di revoca del limite dei voli aerei facenti capo allo scalo G.B. Pastine di Ciampino.
I giudici – continuano Terzulli e De Santis – avevano fissato, infatti, in 120 giorni il termine affinché Enac procedesse al riesame dell’ordinanza 14/2007 che riduceva – solo in via temporanea in vista della sistemazione delle piste – i voli giornalieri su Ciampino da 138 a 100.
Ad oggi, giacché gli interventi sono stati ultimati ben cinque anni fa, nel 2010, c’è di fatto il rischio concreto, a giudizio delle amministrazioni comunali di Marino e Ciampino, che la compagnia irlandese possa pretendere, legittimata dalla provvisorietà del precedente provvedimento, il ritorno alla soglia precedente di voli.
Un incontro che le due amministrazioni auspicano avvenga il prima possibile e che la decisione di Enac “possa tener conto soprattutto della sentenza, in prima istanza, del Tar del Lazio che ha evidenziato l’impossibilità di aumentare gli slot”, circostanza difesa da Enac in seguito alle valutazioni della Commissione aeroportuale rumore sulla presenza di eccessivo inquinamento acustico. All’Enac l’obbligo di provvedere.
Le Amministrazioni – concludono gli amministratori – in tal senso nella lettera ricordano anche le “diverse indagini epidemiologiche condotte dal Dipartimento Epidemiologico Regionale e dalle Asl denominate Cristal, Samba e Sera” che hanno evidenziato il medesimo danno alla salute “derivato dall’eccessivo rumore prodotto dall’attività dell’aeroporto Pastine che – sempre a giudizio di Terzulli e De Santis – riteniamo continui a operare fuori i termini di legge, esponendo i cittadini a valori di inquinamento atmosferico assai elevati””.
Concludiamo con la nota di Adriano Palozzi:

“Sul destino dell’aeroporto di Ciampino è arrivato il momento che Enac e Adr facciano la dovuta chiarezza. Sono mesi che istituzioni locali e comitati cittadini sottolineano l’inquinamento acustico dovuto all’eccessiva mole di voli del Pastine. Denunce, per altro, avallate da molteplici indagini epidemiologiche, condotte dal Dipartimento Epidemiologico Regionale e dalle Asl. Eppure, a pochi mesi dal Giubileo, Adr ed Enac continuano a nascondersi in impietosi silenzi, che la comunità davvero non merita. E, nel frattempo, i flusso aerei a Ciampino non sembrano subire riduzioni sensibili anzi il piccolo Pastine si conferma tra i giganti nazionali del traffico passeggeri. Nella classifica stilata proprio da Enac e che tiene in considerazione il flusso dei primi tre mesi di quest’anno, il polo castellano si insedia all’ottavo posto con quasi 1.3 milioni di unità, lasciandosi alle spalle aeroporti come Napoli e Torino e tallonando da vicino Catania e Bologna. Numeri che fanno pensare e che ribadiscono la necessità di un immediato intervento istituzionale. In questo senso bene hanno fatto i Comuni di Ciampino e Marino a scrivere a Enac per chiedere un incontro teso a bloccare il rischio di aumento dei voli. Al contempo esortiamo AdR a stilare questo benedetto nuovo piano di contenimento del rumore, dopo che il primo documento nel febbraio 2014 era stato sonoramente bocciato dai Consigli comunali di Roma, Marino e Ciampino”. Così il consigliere regionale FI e vicepresidente commissione Trasporti, Adriano Palozzi.

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