Aeroporto di Ciampino, il comitato per la riduzione dell’impatto ambientale all’attacco

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Ciampino aeroporto
Aeroporto Pastine di Ciampino
Ciampino aeroporto
Aeroporto Pastine di CiampinoIl

Duro atto d’accusa del comitato aeroporto Ciampino sulla situazione dello scalo romano in quest’inizio di estate 2015:

“A chi importa qualcosa della salute della popolazione di Ciampino e dintorni? Evidentemente a nessuno, dal momento che, dopo tante promesse di ridurre i voli, l’estate è iniziata con un aumento stratosferico e ingiustificato: un vero massacro per la popolazione del 7° Municipio di Roma, per Ciampino e delle frazioni di Marino (Santa Maria delle Mole, Frattocchie, Cava dei Selci).

A ogni ora del giorno, da prima delle 6 del mattino fino a mezzanotte inoltrata, senza alcun rispetto delle leggi che dovrebbero regolare l’impatto tremendo di questo aeroporto da far west, decollano e atterrano in media 150-160 voli commerciali, oltre a quelli militari e di stato.

“La situazione sanitaria e ambientale è VERAMENTE DRAMMATICA – dichiara il portavoce del Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto Roberto Barcaroli – e non si giustifica con nessuna scusa relativa alle emergenze di Fiumicino. Da ben due mesi le istituzioni hanno di fatto annullato qualsiasi limite al numero dei voli di Ciampino. I cittadini sono massacrati quotidianamente dai rumori, dalla puzza e dalle polveri sottili.

Quante sono le persone che ogni giorno si ammalano di tumori, infarti, ictus e il cui equilibrio psichico è messo seriamente a rischio a causa di questa aggressione? Abbiamo chiesto già mesi fa ai sindaci di Ciampino e Marino di farsi dare dalla Asl e pubblicare i dati sulle patologie presenti sul territorio e sul loro andamento ma ancora nulla è stato pubblicato.

Di chi è la colpa di questa ulteriore aggressione ad una popolazione già colpita da un inquinamento oltre i limiti di legge? È ora di finirla di approfittare della pazienza dei cittadini ed ignorare i loro diritti, primo fra tutti quello alla salute. Lo hanno detto le istituzioni: questo aeroporto non rispetta i limiti di legge. Lo ha confermato la Commissione Europea: questo aeroporto doveva fare la VIA fin dal 2002 e non l’ha fatta. Doveva fare la VAS e non l’ha fatta. Le istituzioni che finora ci hanno promesso il loro impegno per la riduzione dei voli e non hanno battuto ciglio di fronte al massacro attuale devono sapere che una emergenza non può durare due mesi, soprattutto in un aeroporto che già è fuori dai limiti di legge.

Esistono ancora le istituzioni, prime responsabili a tutti i livelli della tutela della salute, dell’ambiente e della legalità?”

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