Al Festa del Cinema di Roma presentato il cortometraggio Coco

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Antonia San Juan e Veronica Succi
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Antonia San Juan e Veronica Succi

Alla Festa del Cinema di Roma è stato presentato Coco, il cortometraggio di Veronica Succi che affronta il tema del deplorevole mondo della pedofilia: «una denuncia sociale necessaria e coraggiosa», ha dichiarato l’autrice. Lo short film, girato nel quartiere romano del Pigneto e in teatri di posa, racconta la storia di un bambino che, figlio di una prostituta, viene venduto ai clienti della madre e, per sopravvivere, cerca rifugio nell’arte, divenendo un artista transessuale. Di Coco, alias Santiago Jimenez Barrios, donna transessuale quarantenne di origine latina, veniamo a conoscere le emozioni, l’infanzia, il trauma e il mutamento avvenuto grazie all’arte. La protagonista, infatti, interpretata da Antonia San Juan (già vista in Tutto su mia madre di Pedro Almodovar), per far fronte al trauma subito si rifugia in un universo paillettato fatto di colori, vestiti e danza che la conduce a mutarsi in un’artista trasformista. Un momento di svolta, segnato dalla terribile scoperta che vede la madre come prima responsabile dei suoi abusi sessuali. Nel cast troviamo anche Federico Rosati nel ruolo di un uomo abusatore – «interpreto un uomo in cui prevale l’anima scura, e cerco di mettere il pubblico davanti a uno specchio» – , Claudio Botosso, un uomo anziano – «questa esperienza mi ha aperto un mondo, che non è quello che noi percepiamo dalle notizie» -, Flavio Cavaliere (Coco da piccolo) ed Eva Basteiro (madre di Coco). Il corto nasce come spin-off di Parvus, film thriller in fase di lavorazione, che affronta il tema della pedofilia denunciando l’esistenza di organizzazioni internazionali di pedofili a sostegno del loro vizio, e il cui protagonista sarà Daniele, uomo comune con un segreto inconfessabile, la sua attrazione per i bambini. L’idea del progetto è nata da un’esperienza personale della regista, che all’età di venticinque anni conobbe un pedofilo che in uno sfogo si confidò con lei. Il tutto, poi, è stato sviluppato con la collaborazione della scrittrice e sceneggiatrice Olga Martì, che ha affermato: «Parvus è la storia che non ho mai voluto scrivere, ma è la prima che ho scritto, che vale la pena di raccontare» . Nel 2011, quindi, la regista e la Martì hanno cominciato a scrivere insieme Parvus, di cui Coco è un’anticipazione, e due anni dopo la Succi ha scritto la sceneggiatura dello Spot nazionale contro la pedofilia su commissione di Don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione Meter Onlus. Un’associazione nata ad Avola (SR) e che, nell’ambito della tutela dei minori e della lotta alla pedofilia e alla pedopornografia online, rappresenta un significativo punto di riferimento in Italia, oltre a essere riconosciuta nel mondo come una delle massime autorità nella prevenzione del disagio infantile e nella progettazione di interventi mirati a un aiuto concreto alle vittime degli abusi sessuali. Proprio grazie alle informazioni e alle preziose testimonianze ottenute dall’incontro con Don Fortunato Di Noto, è stato possibile realizzare sia il film che il corto presentato alla Festa del Cinema di Roma. «Il mio supporto al progetto filmico Parvus è iniziato quando Veronica Succi nel 2010 è venuta ad Avola a intervistarmi, poiché stava per scrivere la sceneggiatura di un film sulla pedofilia insieme a Olga Martì – ha dichiarato Di Noto – Da questa collaborazione sono nati tre spot Meter, un documentario in Guatemala e il lungometraggio Parvus, anticipato dal corto Coco. Il film sviscera nelle sue sfaccettature l’argomento oggetto della lotta dell’associazione Meter, e mostra la debolezza dell’animo umano e la capacità di riscattare la propria esistenza dalle miserie umane». Coco è presentato da Efesto Film (casa di produzione cinematografica che riunisce giovani cineasti siciliani nell’intento di promuovere documentari e cortometraggi culturali e sociali), Federico Rosati (attore teatrale e cinematografico, doppiatore e produttore cinematografico) e da Francesco Dainotti per la Gekon Productions (nuova realtà produttiva impegnata nella realizzazione e diffusione di nuove forme di cinema indipendente).

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