Al Trevignano Film Fest 2013 il cinema racconta la crisi

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Trevignano Film Fest
Trevignano Film Fest 2013
Trevignano Film Fest
Trevignano Film Fest 2013

E’ iniziato sabato 15 giugno il TrevignanoFilmFest, il Festival del Cinema di Trevignano Romano, che quest’anno torna per la seconda edizione, dopo il successo ottenuto nel 2012. La location è la stessa, il Cinema Palma, con la variante della splendida arena estiva,  ma se l’anno scorso il tema era la scuola, ora si volta pagina per parlare di crisi economica, un argomento di immediata attualità che purtroppo interessa tutti. Sei giorni, 15 e 16 giugno e 20 – 23, tra film, documentari e incontri con registi e attori, il tutto coordinato da una squadra di giornalisti volontari presieduta da Corrado Giustiniani. Molti gli spunti di riflessione che i titoli scelti porgono al pubblico, altro grande protagonista di questo festival, sempre invitato a partecipare attivamente ai dibattiti che accompagnano le proiezioni. Tra le esclusive offerte dal festival, Ayer no termina nunca, in anteprima italiana dopo la presentazione a Berlino, in programma sabato 22 giugno con la presenza della regista spagnola Isabel Coixet e dell’attrice Candela Pena, ma anche i documentari Redemption, candidato all’Oscar 2013, e A place at the table, film scottante che denuncia il fenomeno della fame negli Stati Uniti. Non mancano poi pellicole italiane come Gli Equilibristi, presentato dal regista Ivano de Matteo, e Tutta la vita davanti di Paolo Virzì, per chiudere domenica 23 con Benur, ritratto disincantato dell’Italia di oggi tra risate e disperazione, presentato dal produttore Flavia Parnasi, dal regista Massimo Andrei e dal cast.

L’apertura del festival è spettata a Italy Love it or Leave it, brillante documentario dei registi Gustav Hofer e Luca Ragazzi, accorsi a riproporre il dilemma attorno al quale ruota il loro film, ovvero se lasciare l’Italia per la Germania come vorrebbe Gustav, o rimanere a Roma e nutrire fiducia nel cambiamento come suggerito da Luca. I rispettivi punti di vista vengono messi a confronto in un viaggio in giro per l’Italia su una 500, alla scoperta dei luoghi – simbolo del Bel Paese.

A seguire, il suggestivo scenario della Piazza del Comune ha ospitato il concerto della band GOLASECA, formazione composta da quattro cassaintegrati sardi dell’Alcoa e un futuro disoccupato, già vincitori all’Ariston nella sezione “Talent up Academy”. Tra rock e voglia di una svolta, i Golaseca, guidati dal leader Roberto Cossu, intendono lanciare un messaggio positivo per una società migliore e senza ingiustizie: tra i temi toccati nei loro pezzi, infatti, il diritto al lavoro e la violenza sulle donne.

La globalizzazione, invece, è stato il nucleo tematico di riferimento della giornata di domenica 16, con i documentari Hair India, di Marco Leopardi e Raffaele Brunetti, presente alla proiezione, e Blooming Business, dell’olandese Tom Van Zantvoort. Il primo racconta il viaggio di tante ciocche di capelli che vengono offerte in dono al tempio dalle donne indiane, per approdare poi nei paesi ricchi sottoforma di “extensions”, mentre il secondo denuncia i danni all’ambiente e alla salute dei produttori dei fiori che arrivano nei mercati olandesi da paesi in via di sviluppo come il Kenya. I registi Brunetti e Van Zantfoort si sono confrontati con il pubblico con la moderazione di Luciana Capretti. In serata, invece, un classico del cinema “on the road”, Furore, capolavoro di John Ford del 1940, ambientato negli USA negli anni della Grande Depressione.

Non vi resta che seguirci nelle prossime giornate di questa rassegna cinematografica dedicata alla crisi per scoprire le tante proposte dell’iniziativa. Dettagli e programma sul sito www.trevignanofilmfest.it e sulla pagina Facebook del festival.

Francesca Bini

 

 

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