Albalonga corsara ne fa 4 ad Anzio

Un successo maturato nel secondo tempo da un Albalonga già proiettato alla prossima sfida di campionato dichiara il centrocampista Magliocchetti

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Magliocchetti

Le temperature rigide della domenica non hanno “raffreddato” le idee e l’ispirazione dei calciatori dell’Albalonga. I ragazzi di mister Marco Mariotti hanno vinto un’altra gara esterna, stavolta battendo con un eloquente 4-0 l’Anzio: una sfida che non è stata così semplice come potrebbe raccontare il risultato. «Nel primo tempo ci sono state poche occasioni e abbiamo chiuso sullo 0-0. Di fronte c’era una squadra entrata in campo con tanta attenzione difensiva, ma una volta sbloccata la partita tutto è andato in discesa» è l’analisi del centrocampista classe 1998 Matteo Magliocchetti, autore del terzo gol della sfida che è stata anche la prima gioia personale in questa stagione. «Ho sfruttato un assist di Sabatini e a tu per tu col portiere non ho sbagliato» racconta il giovane centrocampista uscito dal settore giovanile azzurro. «Sono contento dello spazio che sto avendo, non è facile ottenerne in una squadra così importante». In precedenza a sbloccare il risultato ci aveva pensato proprio Sabatini che ha poi chiuso i conti, mentre il sigillo del momentaneo 2-0 è arrivato grazie ad un’altra punizione vincente di Barone. Grazie a questo successo l’Albalonga si mantiene in scia alle prime due della classe: -7 dal Rieti capolista e appena un punto dietro all’Sff Atletico, battuto nello scontro diretto del turno precedente. «Quest’anno siamo ancor più “cattivi” rispetto all’anno scorso – dice Magliocchetti – Il lavoro di mister Mariotti è evidente, ma non abbiamo obiettivi di classifica precisi: dobbiamo pensare a vincere partita dopo partita e cercare di arrivare il più in alto possibile». Nel prossimo turno, l’ultimo del 2017, l’Albalonga giocherà in casa con l’Aprilia. «Un avversario di spessore diverso rispetto all’Anzio, ma ci eravamo prefissati di provare a conquistare sei punti prima della trasferta di ieri e quindi ora dobbiamo completare l’opera» conclude Magliocchetti.

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