Albalonga, Falasca dopo il big match col Monterosi

Albalonga calcio, serie D, uno degli ex Gianmarco Falasca dopo il big match dello scorso fine settimana: “Pari col Monterosi? Sicuramente positivo”

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Falasca

L’Albalonga coglie un pareggio nel big match sul campo del Monterosi. Gianmarco Falasca, uno degli ex dell’incontro assieme a Casimirri, Frasca e Valentini, analizza la sfida contro la formazione viterbese prima della classe con due punti di vantaggio sui castellani: “E’ chiaro che se si pensa alla superiorità numerica che abbiamo avuto per circa un’ora, potrebbe sembrare un’occasione persa – spiega il centrocampista classe 1993 – Ma pareggiare su quel campo non era semplice e bisogna sempre considerare le nostre aspettative prima della partita e, andando un po’ più indietro, anche della stagione. Per questo penso che il pareggio debba essere accolto in maniera certamente positiva”. E’ stato Di Cairano a rispondere (sempre nel primo tempo) all’iniziale vantaggio del Monterosi per un 1-1 che lascia immutata la situazione in vetta alla classifica: “Gli obiettivi dell’Albalonga? E’ ancora presto per parlarne. Siamo stati inseriti in un girone totalmente nuovo di cui non si conoscono bene molte avversarie e quindi per tirare le prime somme aspetterei quantomeno la fine del girone d’andata. Sarebbe bellissimo poter ripetere i 70 punti fatti due anni fa con la gestione Mariotti, ma non è per niente semplice”. Il lavoro portato avanti assieme a mister Mauro Venturi, comunque, è più che positivo: “Non ero mai stato un suo giocatore anche se diversi amici me ne avevano parlato molto bene – sottolinea Falasca – E’ un tecnico che sa costruire il gruppo e che ci fa divertire: qui c’è un ambiente tranquillo e si lavora in maniera armoniosa”. Dopo due pareggi esterni, nel prossimo turno l’Albalonga tornerà a giocare tra le mura amiche ospitando la Sangiovannese: “Un’altra squadra di cui sappiamo poco, se non i risultati che ha fatto finora. E’ quinta in classifica ed evidentemente ci aspetta un’altra partita complicata”. La chiusura del centrocampista è una riflessione sul girone tosco-umbro in cui è stata inserita l’Albalonga: “C’è meno agonismo di quello sardo-laziale tradizionale, ma si gioca di più a calcio e questo è sinceramente piacevole. L’intensità e la compattezza che abbiamo dimostrato finora ci possono consentire di essere la mina vagante di questo girone, speriamo di continuare su questa strada”.

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