Albalonga pari sul campo del Flaminia

Albalonga pari sul campo del Flaminia commentato da Cristiano Proietti all'esordio stagionale con la maglia degli albanensi

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Cristiano Proietti - Albalonga Calcio

Gennaio si conferma mese poco fortunato per l’Albalonga che, dopo la vittoria sul campo dell’Anagni nel primo match del 2019, ha inanellato quattro risultati senza il bottino pieno. Ieri la squadra di mister Fulvio D’Adderio ha impattato per 1-1 sul campo del Flaminia in un match in cui Renan Pippi è stato protagonista assoluto prima con una sfortunata autorete e poi con il gol del pareggio. «Tra l’altro al nostro attaccante è stato annullato anche un gol parso regolare – dice il centrocampista classe 1999 Cristiano Proietti – Comunque il Flaminia ha fatto meglio nel primo tempo in cui noi comunque abbiamo costruito delle opportunità importanti, poi nel secondo tempo siamo stati decisamente più aggressivi e potevamo anche vincerla. Ma credo che alla fine il pareggio sia un risultato giusto». L’Albalonga attualmente si trova a cinque punti dalla zona play off. «E’ un obiettivo in cui crediamo e per cui lotteremo fino alla fine del campionato» sottolinea Proietti che poi lancia lo sguardo al grande appuntamento di mercoledì. «Ospiteremo il Messina per i quarti di finale di Coppa Italia in gara unica – spiega il giovane mediano – E’ una partita di grande fascino e abbiamo il vantaggio di giocare in casa: speriamo di riuscire a conquistare la semifinale». Nell’ultimo match di campionato, ancora una volta, gli azzurri hanno dovuto rinunciare a Corsetti. «Claudio è un giocatore importantissimo per noi, mi auguro possa essere in campo mercoledì» dice Proietti che col Flaminia ha giocato la sua prima gara da titolare in assoluto in serie D. «Avevo giocato in Coppa Italia e ora c’è stato l’esordio in campionato, sono felice per la fiducia che mi sta dando mister D’Adderio. Ieri ho giocato da mezzala, mentre il mio ruolo originale è quello di centrocampista centrale, ma ovviamente non c’è problema e sono a disposizione del mister. D’altronde in mezzo non è facile trovare spazio perchè c’è un grande giocatore come Mario Barone da cui tra l’altro ho potuto imparare tantissimo nel corso di questo mio anno e mezzo con la prima squadra».

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