Albano a scuola di legalità e cittadinanza

Presentati i risultati del progetto dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione di Albano su legalità e cittadinanza rivolto alle III classi delle medie

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Alessandra Zeppieri

Si è concluso questa mattina con un evento presso il Teatro Alba Radians di Albano il progetto dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune castellano su Legalità e Cittadinanza. Rivolto agli studenti delle classi III delle scuole secondarie di primo grado del territorio comunale.

Alla base del progetto è stata stipulata una convenzione tra il Comune di Albano, i dirigenti scolastici ed i legali rappresentanti dell’Associazione Legalità e Partecipazione, che ha sviluppato il percorso didattico durante tutto l’anno scolastico 2018/19.

Il progetto si è caratterizzato per numerosi incontri in classe tra operatori competenti e studenti, la visione di un film sulla legalità e la somministrazione di un questionario i cui risultati sono stati illustrati dal Presidente dell’Associazione Legalità e Partecipazione, Giudice Ferdinando Chiaromonte durante l’evento odierno.

Come i concetti di legalità e cittadinanza sono percepiti dai più giovani, cosa significhi tenere comportamenti corretti, in quali ambiti della vita si sente l’esigenza di maggiore legalità, il fenomeno del bullismo, la lotta delle istituzioni contro le mafie e la criminalità organizzata, ricordando il sacrificio di chi ha perso la vita nell’esercizio di questa funzione, sono stati i principali temi toccati oggi e durante il percorso del progetto.

Ha portare un contributo anche gli interventi della Dott.ssa Clara Borri, psicologa del MISAP impegnata sul tema del bullismo, della Dott.ssa Daniela Urtesi, dirigente del settore trasparenza del Comune di Albano ed Andrea Titti, fondatore di Meta Magazine.

Promotrice dell’iniziativa l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Albano Alessandra Zeppieri che ha sottolineato “come la legalità e la cittadinanza siano concetti strettamente legati alla vita quotidiana di tutti noi, ecco perché educare i più giovani al rispetto dell’altro e delle regole di convivenza, alla cultura delle diversità, è fondamentale per costruire sui principi di legalità la società di oggi e di domani”.

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