Albano, il Pd fa chiarezza sull’evento referendario al “Regina Apostolorum”

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Partito Democratico
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Ieri, mercoledì 23 novembre, presso l’ospedale “Regina Apostolorum” di Albano Laziale, si è tenuto un incontro sul referendum di domenica 4 dicembre, al quale ha preso parte anche l’Avvocato Gabriele Sepio, capogruppo in Consiglio comunale del Partito Democratico, da tempo impegnato sul territorio in dibattiti sul tema referendario. L’incontro ha visto una partecipazione numerosa con un confronto molto articolato fra le ragioni del “Sì” e del “No” ed interventi spesso in contrasto tra loro ma ben disposti al dialogo. L’unico intento è stato quello di approfondire un argomento così importante entrando nel merito dei temi tecnici della riforma, cosa che non sempre avviene. Dispiace constatare che alla vigilia, qualcuno abbia voluto strumentalizzare a tutti i costi questa occasione di dibattito, probabilmente con il solo intento di trarre visibilità  politica, al punto che si è appreso, attraverso alcuni organi di stampa, che un Consigliere regionale di Fratelli d’Italia ha addirittura presentato una interrogazione su questa iniziativa. In tal senso, è doveroso rivendicare la libertà e il diritto di partecipare ad iniziative  ed esprimere le proprie opinioni, a maggior  ragione se al dibattito partecipano rappresentanti di entrambi gli schieramenti. E’ oltre modo curioso, inoltre, notare il gran numero di persone che improvvisamente si sono interessate al “Regina Apostolorum”. E’ decisamente poco edificante cavalcare una questione politica per mettere sotto accusa una struttura che rappresenta un riconosciuto punto di riferimento, che ogni giorno, grazie al lavoro dei dirigenti, dei tanti dipendenti e operatori, da risposte a centinaia  di cittadini. Per quanto ci riguarda, come amministratori  siamo sempre stati vicini a questa struttura ospedaliera, anche lontani dal periodo referendario, soprattutto quando ha attraversato un momento estremamente delicato, nel quale si è rischiata addirittura la chiusura con le conseguenti forti ricadute in ambito occupazionale e di risposta sanitaria. Ci auguriamo, quantomeno, che coloro che in questa settimana si sono tanto interessati al “Regina Apostolorum”, lo facciano anche in futuro, sostenendo l’ospedale nell’interesse della comunità e non solo per mera propaganda politica.

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