Albano in piazza contro il Congresso della Famiglia

Presidio in Piazza Fagiolo organizzato da Non Una di Meno Castelli Romani contro la piattaforma valoriale proposta dal Congresso della Famiglia di Verona

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Presidio di Non Una di Meno Castelli Romani in Piazza Fagiolo ad Albano

In concomitanza col corteo femminista promosso da Non Una di Meno e da altre decine di sigle tra sindacati, associazioni arcobaleno, mamme, famiglie, movimenti e partiti politici, svoltosi a Verona, contro la piattaforma valoriale del Congresso Mondiale delle Famiglie, ad Albano Non Una di Meno Castelli Romani ha organizzato un presidio in Piazza Salvatore Fagiolo.

Laicità, libertà, autodeterminazione, sono state le parole d’ordine dell’iniziativa che, in opposizione alle visioni confessionali promosse dagli animatori del Congresso della Famiglia, hanno scandito il pomeriggio, fino alla serata a cui hanno partecipato ed aderito sotto varie forme altre sigle tra cui la neo nata sezione Arci Gay Castelli Romani ed una rappresentanza dell’Assemblea delle Donne della Asl Roma 6.

Dagli organizzatori è venuto anche un ringraziamento all’amministrazione comunale di Albano ed in particolare all’assessorato alla pubblica istruzione per la vicinanza all’iniziativa.

“Denunciamo il fortissimo attacco di carattere trasnazionale contro tutte le conquiste, ottenute con tanti anni di lotte, per i diritti civili come divorzio, aborto, riforma del diritto di famiglia e per affermare l’autodeterminazione e la libertà di tutte le soggettività”. Così dichiarano le attiviste di Non Una di Meno Castelli Romani, che aggiungono: “Ci opponiamo al DDL Pillon, a modelli familiari e di vita imposti ed eteronormati, agli attacchi al diritto di decidere sui nostri corpi e sulle nostre vite; alll’oscurantismo di stampo patriarcale del Congresso mondiale delle famiglie”. Dichiarano le organizzatrici.

Di Andrea Titti

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