Albano, investire sui parchi per una nuova idea di città

Sosteniamo il progetto della Polisportiva Sociale CastellInsieme e rilanciamo programma di investimenti sui parchi per una nuova idea di città moderna

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Il Parco che Vorrei - presentazione del progetto di CastellInsieme a via Donizzetti

“Siamo stanchi di riempire le palestre e vogliamo condividere con tutti la bellezza della partecipazione, della condivisione e dello spirito che caratterizza la Polisportiva CastellInsieme”. Con queste parole il Presidente e animatore della onlus castellana Fabrizio Izo ha spiegato la motivazione per cui in una assolata domenica primaverile ha chiamato oltre 200 persone al parco di via Donizzetti, nel quartiere dei musicisti di Albano Laziale, per assistere alla presentazione in anteprima del progetto di riqualificazione dello stesso parco pubblico.

Disegnato dagli architetti Domenico Iacoella e Laura Carducci, il parco che vorrei, rappresenta un esperimento sociale aperto alla condivisione con il territorio, accessibile a disabili e non, fruibile da chiunque voglia riappropriarsi degli spazi pubblici.

Si parte dallo sport, dal basket in particolare, che identifica storicamente questo spazio già adibito con un campo da street basket, per poi spaziare alle più varie attività, coinvolgendo singoli e associazioni locali che vorranno viverlo.

Non è una semplice riqualificazione ma una diversa concezione del verde pubblico, senza barriere, che può essere un primo passo per un percorso di ricucitura urbanistica che via via vada a innestare interventi su tutte le aree verdi di Albano, Cecchina, Pavona e Mole.

Il verde pubblico, la gestione e la cura dei parchi è diventato negli ultimi anni un problema serio per tutte le amministrazioni locali, Albano inclusa, che con sempre più fatica, causa casse vuote, riescono a manutenerli e renderli fruibili a giovani e meno giovani.

Il progetto di CastellInsieme è una risposta possibile che non va lasciata cadere, deludendo le centinaia di persone che domenica si sono radunate attorno ad una speranza di rinascita sociale.

Una scintilla che può stimolare anche altre realtà associative, imprenditoriali, coperative, a promuovere altri progetti su altre aree verdi, facendo di ciò che oggi è un potenziale luogo di degrado una risorsa di sviluppo sociale.

Le nostre ville comunali, i giadini pubblici, sono molti e sparsi in ogni punto della nostra città. Va attivato un programma pluriennale di investimenti, pubblici e privati, che dia ad ognuno di essi un’identità propria, nel solco della ridefinizione di un’idea di città moderna, vivibile, sostenibile, accessibile, sicura. E’ questo il momento di gettare le reti e fare uno sforzo collettivo di pensiero e proposta, oltre ogni steccato ideologico.

La migliore risposta all’insicurezza ed al clima di paura di cui siamo tutti prigionieri sta nel riappropriarci della sfera pubblica, partendo dagli spazi e dal tempo. Da queste pagine e non solo abbiamo lanciato anni fa l’idea della Palestra Sociale per la gestione delle aree verdi comunali, il progetto di CastellInsieme è un’esempio di tutto ciò, a cui va tutto il nostro sostegno, che ci permette di rilanciare quella proposta, chiamando a raccolta tutte le realtà associative, sportive, di volontariato e imprenditoriali che hanno a cuore Albano e vogliano cimentarsi nella riscrittura della sua vocazione comunitaria.

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