Albano Laziale non ricorda le Foibe, FdI scrive a Marini e Borelli

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giornatadelricordo
Fratelli d'Italia Albano Laziale depongono fiori per Giornata del Ricordo
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Fratelli d’Italia Albano Laziale depongono fiori per Giornata del Ricordo

POLITICA – Questa la lettera inviata da Fratelli d’Italia circolo “Goffredo Mameli” di Albano  al presidente del Consiglio Comunale e al sindaco, per chiedere le ragioni della mancata commemorazione nella città di Albano in memoria dei martiri delle foibe e degli esuli del confine orientale

“Illustre Presidente, caro sindaco

Il Circolo di Fratelli d’Italia si trova  a dover chiedere, con rammarico e sincero dolore, le ragioni per le quali la Città di Albano  non abbia ritenuto organizzare alcun evento commemorativo in occasione della Giorno del Ricordo in memoria dei martiri delle foibe e degli esuli del confine orientale, istituito con legge dello Stato nel marzo 2004.

Fino ad oggi, la città ha sempre sentito il dovere e la necessità di commemorare persone ed eventi che hanno fatto la storia di Albano dell’Italia, dell’Europa e del mondo. Le grandi conquiste, come le terribili tragedie, non sono mai passate sotto silenzio nell’istituzione da voi rappresentate. Così è stato, in questa consiliatura, per le ricorrenze e le commemorazioni più disparate, così è stato, in questi ultimi dieci anni, per il Giorno del Ricordo, celebrato senza distinzioni da tutti i presidenti del consiglio comunale e dal Sindaco che l’hanno preceduta. L’incomprensibile oblio al quale è stata consegnata la tragedia delle Foibe in questo 10 febbraio 2014 è, dunque, una pagina di cui la Città non può andare fiera.

Dimenticare il Giorno del Ricordo vuol dire rinnovare quel vergognoso atteggiamento di rimozione e negazione politica, sociale e storiografica che venne assunto nel 1945 e mantenuto per oltre 50 anni di vita repubblicana. La tragedia indescrivibile di migliaia di nostri connazionali barbaramente trucidati solo perché italiani non può essere nuovamente rimossa dalle coscienze di questa Città e della Nazione, che non si è mai scusata abbastanza per come furono trattati i 350 mila profughi giuliano-dalmati, costretti dalla furia etnico-ideologica del regime titino a fuggire dalle proprie terre ed abbandonare le proprie case.

La mancata celebrazione di questa importante ricorrenza da parte delle Istituzioni di Albano, da noi sostituite con la deposizione di una corona il giorno 09 Febbraio sotto l’androne del Comune, totalmente auto organizzata,  assume un significato ancora più grave alla luce degli episodi di intolleranza e sfregio perpetrati negli ultimi giorni nei confronti dello spettacolo teatrale di Simone Cristicchi “Magazzino 18” e ai danni di una stele commemorativa a Roma, accompagnata da volantini deliranti e dalle odierne improvvisate manifestazioni organizzate dai suoi consiglieri e da forze politiche che di democratico hanno ben poco.

Ci chiediamo, Presidente, e caro sindaco se i figli e i nipoti di quegli italiani meritino ancora umiliazioni; mi chiedo per quanto si continuerà a tenere all’oscuro i giovani italiani di un tassello tanto importante quanto doloroso della nostra storia nazionale; mi chiedo quando sarà finalmente consentito loro di indignarsi e commuoversi di fronte alla foiba di Basovizza e mi chiedo, Presidente e sindaco, se sia finito il tempo in cui la definizione di “foiba” in prestigiosi vocabolari ed enciclopedie italiane veniva sbrigativamente e vergognosamente liquidata con l’analisi geologica di “dolina carsica”.

Tutti noi abbiamo il dovere, Presidente e sindaco, di contribuire alla costruzione di una Italia giusta che faccia della condivisione della memoria un valore indiscutibile. Particolarmente chi, come Voi rappresentate le istituzioni. Che la Vostra scelta sia dettata da disinteresse, o banale dimenticanza poco importa. E’ una scelta sbagliata, grave, che offende le istituzioni e riporta le lancette dell’orologio indietro di almeno un decennio. Spero che Voi vi rendiate  conto, e spero che intendiate rimediare.

Fratelli d’Italia Albano Laziale

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