Albano, varato codice di comportamento integrativo per dipendenti comunali

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Palazzo Savelli - Albano Laziale
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Palazzo Savelli di Albano Laziale

Il Comune di Albano Laziale ha varato il nuovo “Codice di Comportamento Integrativo”, per i dipendenti comunali. Il documento redatto dal Segretario Generale del Comune di Albano Laziale, Dottoressa Daniela Urtesi, e dalla Responsabile delle Risorse Umane, Dottoressa Silvana Raiola, prevede “i doveri minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta che i dipendenti del Comune di Albano Laziale sono tenuti ad osservare”. Il nuovo codice, in particolare, integra il precedente  su alcuni aspetti divenuti ormai di stretta attualità, come l’utilizzo dei social network. Si legge infatti come “il dipendente che accede ad un social network con un account personale per propri interessi, nel caso possa essere comunque identificato dagli altri utenti dello stesso social network come un dipendente pubblico, tiene conto che, anche in un contesto chiuso, lo spazio virtuale è uno spazio pubblico e come tale va considerato, si impegna a mantenere un comportamento corretto e si astiene da giudizi sull’operato dell’ente”. Recepisce inoltre i suggerimenti ricevuti dall’associazione “Libera contro le mafie” per quanto riguarda la soglia del modico valore per i “regali, compensi ed altre utilità” da parte di terzi ai lavoratori comunali. Affrontato anche il tema “rapporti con il pubblico”. Nell’atto si riporta che “il dipendente opera con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilità e nel rispondere alla corrispondenza, a chiamate telefoniche e ai messaggi di posta elettronica, opera nella maniera più completa e accurata possibile”. Ampio spazio, in accordo con le prescrizioni dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione Comunale 2016 – 2018, è dato alla “prevenzione della corruzione” e alla “tracciabilità” degli atti amministrativi. In tal senso “il dipendente assicura l’adempimento degli obblighi di trasparenza previsti dalle disposizioni normative vigenti e dal Programma Triennale sulla Trasparenza, prestando la massima collaborazione nell’elaborazione, reperimento e trasmissione dei dati sottoposti all’obbligo di pubblicazione sul sito istituzionale”. Il codice contiene inoltre disposizioni per i dirigenti ai quali si richiede “un comportamento esemplare e imparziale nei rapporti con i colleghi, i collaboratori, i subordinati e i destinatari dell’azione amministrativa”. Il Consigliere comunale, Enrica Cammarano, ha commentato: «Si tratta di un documento innovativo e al passo con i tempi. L’obiettivo rimane sempre lo stesso: mettere i dipendenti pubblici nelle migliori condizioni per svolgere le loro mansioni garantendo in questo modo servizi sempre più efficaci e qualitativamente migliori ai cittadini».

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