Alessandro Pieri presenta l’associazione #cambiorotta

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#cambiorotta
Presentazione associazione #cambiorotta
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Presentazione associazione #cambiorotta

Nella cornice di Villa Augusta, tra i Comuni di Albano Laziale ed Ariccia è stata presentata l’Associazione #cambiorotta. L’iniziativa promossa da un gruppo di professionisti e cittadini di Roma e dei Castelli Romani: Luca Andreassi, Elisa Andrei, Enrica Cammarano, Giovanna Coviello, Valentino Di Prisco, Luca Landi, Serena Freddi, Nicoletta Menzione, Marco Napoleoni, Alessandro Pieri, Ilenia Sambucci, e Dario Spaccatrosi, intende costruire una rete solidale di rapporti atti alla concretizzazione di progetti di sviluppo sociale sul territorio. Ad Albano in particolare gli aderenti stanno già lavorando ad alcune iniziative inerenti sicurezza e sport, ma i campi d’azione che l’associazione si propone di toccare sono di ampio respiro e investiranno una varietà di temi di interesse pubblico. Circa 150 gli invitati alla serata di presentazione, allietati dalla presenza di Gianfranco Butinar, comico, cabarettista ed artista di fama nazionale impegnato nella solidarietà. Già oltre 120 gli iscritti all’associazione che ha aperto la sua prima campagna adesioni ed è rintracciabile anche sul web, al sito: www.cambiorotta.eu. Abbiamo ascoltato il Presidente di #cambiorotta, l’Avv. Alessandro Pieri, per capire di più sugli scopi ed i metodi che intenderanno applicare.

Avv.Pieri: nasce l’ennesima associazione sul territorio, cosa vi differenzierà dalle altre?

“In primo luogo le persone che hanno fondato #cambiorotta credo possano essere, per storia e reputazione, la prima garanzia di serietà, affidabilità e professionalità”.

La platea di Villa Augusta può essere definita come uno spaccato di ceto medio: professionisti, cittadini, famiglie, che raramente amano farsi vedere o impegnarsi in prima persona nella vita sociale e civica dei territori. Perchè avete inteso fare appello a questo mondo silenzioso e poco militante?

“Perchè secondo noi il riscatto di una comunità, specie la nostra, passa ed è sempre passato dall’impegno del ceto medio, quell’insieme interclassista di persone e famiglie che sono storicamente la spina dorsale della società italiana. Piccole imprese, professionisti, lavoratori dipendenti ed autonomi, sono il tessuto connettivo dell’italia e dei nostri territori: se non si è capaci di ascoltare e valorizzare le esperienze ed il vissuto di questa fascia di persone che sono state per certi versi le più penalizzate negli anni della crisi non si potrà mai uscire dalle secche ove ci troviamo oggi”.

Come intendete organizzare #cambiorotta?

“L’organizzazione è importante se si vuole realmente sviluppare una serie di attività e progetti utili alle persone. #cambiorotta in primo luogo nasce e unisce persone dei Castelli Romani, di Albano in particolare, e di Roma, ma intende essere aggregatore che si espanda in tutti i territori delle aree dell’Area Metropolitana. Gli obiettivi che ci poniamo sono quelli di realizzare progetti di interesse sociale e per questo sono state ideate delle commissioni tematiche che sono, da un lato già attive per alcuni campi, dall’altro rappresentano un momento di ascolto e dialogo per tutti coloro che hanno buone idee ma non sanno come realizzarle”.

A cosa si riferisce?

“Spesso le persone sono da sole e non hanno l’entusiasmo e la possibilità di portare avanti da sole una buona idea. E’ qui che interviene l’associazione: come un momento comunitario capace di fare rete ed affiancare tutti coloro che a noi si rivolgeranno, per la realizzazione di una buona idea, nei limiti del possibile e della legge ovviamente”.

A chi pensa quando parla di persone che si dovrebbero rivolgere a #cambiorotta?

“A tutti, ma un attenzione speciale credo vada rivolta ai giovani. Sono i ragazzi e le ragazze che con la loro fantasia ed entusiasmo possono contagiare gli altri a crederci. Oggi però sono proprio i giovani a non trovare momenti di ascolto e confronto che possano attenzionare le loro idee e le loro aspirazioni. Ecco perchè spesso si allontanano dall’impegno e rinunciano, ripiegandosi su loro stessi. #cambiorotta vuole, appunto, cambiare la rotta a questa tendenza e rimettere il fare e chi vuol fare alla guida del riscatto sociale”.

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