Anche a Castel Gandolfo l’evento sulla Campagna Romana

Dopo l'iniziativa di Marino l'evento La Campagna Roma tra la via Nettunense e l'Agro Romano si terrà a Castel Gandolfo venerdì 14 febbraio

0
156
vincolo_castel_gandolfo
Osservazioni sul vincolo

Recentemente la Soprintendenza (MIBAC, ministero per i beni e le attività culturali) ha posto un vincolo per la protezione del paesaggio su una vasta area di pregio compresa tra i comuni di Castel Gandolfo, Marino ed Albano allo scopo di evitare ulteriore consumo del suolo a causa della cementificazione imperante. Tale vincolo,  detto “La Campagna Romana tra la via Nettunense e l’Agro Romano”, chiaramente lede gli interessi di quelle  imprese che intendono realizzare i loro progetti di edificazione e pertanto è oggetto di agguerrita opposizione ed osservazioni contrarie. La sezione Castelli Romani di Italia Nostra, il partito Comunista sezione Castelli Romani, il circolo Legambiente  Appia Sud “Il Riccio”, il comitato di quartiere Pavona1, l’associazione Latium Vetus ed altri comitati di cittadini hanno invece presentato proprie osservazioni sia a difesa del vincolo, che allo scopo di chiederne l’ampliamento, ritenendo necessario proteggere anche altre aree come S. Palomba e Monte Savello ( tra Roma ed Albano) che sono oggetto di speculazione edilizia, analogamente ad aree in buona parte ubicate anche nel territorio di Castel Gandolfo. Inoltre sono state raccolte anche svariate centinaia di firme a sostegno del vincolo grazie all’impegno del consigliere comunale Paolo Gasperini di Castel Gandolfo.

VENERDI 14 FEBBRAIO 2020, ORE 18:00

Teatro PETROLINI,  Via Prati 6, Castel Gandolfo

    Esposizione e discussione delle osservazioni presentate al vincolo.

Tra gli interventi previsti:

Paolo Gasperini, consigliere comunale di Castel Gandolfo per la lista civica “Aurora”

Enrico Del Vescovo, presidente della sezione Castelli Romani di Italia Nostra e coautore delle osservazioni.

Danilo Ballanti, coautore delle osservazioni e rappresentante della sezione Castelli del Partito Comunista italiano.

Giacomo Castro, presidente dell’associazione “Latium Vetus”.

Nicola Passaretti ( o altro rappresentante di Legambiente ), circolo di Legambiente Appia-Sud “Il Riccio”

La cittadinanza è invitata a partecipare.

Info:  enricodelvesc@gmail.com;  danilo.ballanti@gmail.com; 3331135131; 3888512480.

Anche il Partito Comunista dei Castelli Romani aderisce all’iniziativa di venerdì 14 febbraio:

“CASTEL GANDOLFO: LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE PRESENTANO LE OSSERVAZIONI A FAVORE DEL VINCOLO DEL MIBACT, CHE SALVA 1.200 ETTARI DI TERRENO TRA SANTA MARIA DELLE MOLE E PAVONA DALLA SPECULAZIONE EDILIZIA E DALLA CEMENTIFICAZIONE

UNA SFIDA CONTRO IL COMUNE DI CASTEL GANDOLFO, CHE INVECE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI CONTRO IL VINCOLO DEL MIBACT, PER CONTINUARE A CONSUMARE IL TERRITORIO

Le tre più importanti associazioni ambientaliste del territorio dei Castelli Romani (Italia Nostra sezione dei Castelli Romani, il Circolo Legambiente Appia Sud Il Riccio, Latium Vetus di Pomezia) hanno organizzato per venerdì 14 febbraio alle ore 18 al Teatro Petrolini (Via Prati 6 a Castel Gandolfo) un evento per l’esposizione e la discussione delle Osservazioni sul vincolo “La Campagna Romana tra la Via Nettunense e l’Agro Romano”, un vincolo di 1.200 ettari proposto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e per il Turismo (MIBACT) a difesa del territorio tra Santa Maria delle Mole e Pavona. All’iniziativa partecipa anche il Partito Comunista dei Castelli Romani, che ha presentato insieme ad Italia Nostra le osservazioni per la difesa del vincolo del MIBACT e per il suo ampliamento alle zone di Palazzo-Cancelliera-Santa Palomba (su cui il Comune di Roma vuole costruire 1.000 abitazioni e deportare 5.000 persone) e all’area sotto Monte Savello ad Albano. Il Partito Comunista e Italia Nostra hanno presentato osservazioni per l’estensione del vincolo ad altri 800 ettari di terreno, a maggiore difesa del territorio dalla speculazione edilizia e dalla cementificazione. La presentazione delle osservazioni a difesa del vincolo rappresenta una sfida contro l’Amministrazione comunale di Castel Gandolfo, che invece ha presentato osservazioni contro il vincolo del MIBACT, in favore e a difesa degli interessi di speculatori e palazzinari. Considerando l’importanza di fermare il consumo del suolo si chiede a tutti i cittadini e i comitati di partecipare all’evento”. Lo dichiarano i Comunisti Castelli Romani.

Print Friendly, PDF & Email