Andreassi, “Da FabricAlbano accuse strumentali e miopi”

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Luca Andreassi consigliere comunale Albano Laziale
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Luca Andreassi consigliere comunale Albano Laziale

Dopo l’ultimo Consiglio Comunale di Albano Laziale che ha visto approvare un aumento della tariffa sullo smaltimento e raccolta dei rifiuti solidi urbani, causa extracosto post chiusura della discarica di Roncigliano dopo l’incendio che ha messo ko la il centro di compostaggio TMB castellano, FabricAlbano aveva diramato una dura nota di attacco nei confronti della giunta e della maggioranza, con particolare riferimento al Consigliere Comunale e delegato ai rifiuti Luca Andreassi.

Non è tardata ad arrivare una replica a ciò, dallo stesso Andreassi che ha dichiarato a Meta Magazine.

“Metterci la faccia significa anche che quando faccio affermazioni le sostanzio col mio nome e cognome. Sia quando esse sono buone notizie che quando non lo sono, come nel caso dell’ultimo inevitabile adeguamento della tariffa TARI”. Così la replica del Consigliere Comunale Luca Andreassi dopo il duro attacco sferrato da FabricAlbano sulle nostre pagine:  “Incredibilmente, chi si fa burla di questa cosa dirama un comunicato a firma FabricAlbano senza indicare ai lettori colui/colei o coloro che realmente hanno redatto il comunicato. Nomi e cognomi per l’appunto. Immagino, non avendo altre specifiche informazioni, che a parlare sia il candidato sindaco del Movimento alle scorse elezioni Giorgio Battistelli, dimessosi dal ruolo di consigliere subito dopo la prima seduta del Consiglio Comunale.

Superata questa fase di chiarimento, sperando di non aver fatto errori nell’interpretazione della firma del comunicato stampa, provo ad entrare nel merito. Sebbene sia notoriamente più esperto in “numeri” che in materie classiche, visti i miei studi scientifici, ho mantenuto – continua Andreassi – negli anni una discreta capacità di comprendere la lingua italiana. Tendo, però, ad evitare di scendere in contraddittori che siano solo strumentali.  Per ulteriore chiarezza ricordo, intanto, al consigliere Sergi citata nel comunicato stampa di FabricAlbano, in coerenza con la mia funzione, che difficilmente potrà avere da me una risposta se lo stesso consigliere ha sollecitato  “la giunta – cito testualmente: “a fornire una maggiore evidenza soprattutto contabile che giustificasse un aumento cosi considerevole della tariffa”. E’ ben noto, infatti, che io non abbia alcun ruolo assessorile e dunque non faccia parte dell’organo collegiale di Giunta.

Relativamente poi alla maggiore chiarezza relativa agli extracosti, ritengo che il dibattito in Consiglio Comunale sia stato completamente esaustivo. I 18 euro procapite che hanno portato ad un complessivo adeguamento del gettito di circa 700.000 € sono da imputarsi esclusivamente al maggior costo per il conferimento in altro impianto oltre che al costo del trasporto. Tutti questi dati sono riportati, naturalmente, in atti ufficiali a cui si può  accedere facilmente. Davvero risulta complicato, anche a me che sono amante dei numeri, aggiungere altre spiegazioni. Soprattutto alla luce del fatto che la tariffa TARI, come sono certo sia noto, è costruita in maniera tale che tutti i soldi richiesti ai cittadini devono essere utilizzati esclusivamente per la copertura del servizio. In altri termini non esiste la possibilità, qualora ci sia un eccesso di cassa, di utilizzare il surplus per altri servizi (ed in questo caso il surplus economico deve essere restituito ai cittadini). Né viceversa è possibile attingere da altre voci di bilancio nel caso in cui non ci siano coperture sufficienti (come in questo caso).

In ultimo, apprezzo molto la linearità ed elementarità del ragionamento che porta FabricAlbano a concludere che se avessimo avuto un livello più alto di raccolta differenziata avremmo avuto una diminuzione lineare dei costi presso l’impianto. Ragionamento, purtroppo, un po’ miope oltre che strumentale. Infatti, tanto per fare solo un esempio, l’aumento del livello di differenziata porta anche ad un aumento di produzione di altre frazioni merceologiche che hanno costi di smaltimento in alcuni casi addirittura superiori. Quindi il conto, purtroppo, non si può banalizzare in questo modo. Certamente, e su questo concordo, occorre estendere il porta a porta su tutto il territorio. E’ quello che stiamo facendo. A tal proposito vorrei invitare gli esponenti non meglio identificati di FabricAlbano il prossimo 13 Settembre a Cecchina, in occasione del pubblico incontro che sancirà l’introduzione della differenziata porta a porta nella più popolosa frazione della nostra città, che rappresenta anche l’ultima porzione di territorio ancora non servita dal porta a porta, e che, seguendo la semplicità del ragionamento di FabricAlbano, sancirà la totale estensione della differenziata su tutto il territorio”.

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