Anfiteatro Festival, i prossimi appuntamenti ad Albano

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Blas Roca Rey e Monica-Rogledi

ANFITEATRO FESTIVAL ecco gli appuntamenti verso Ferragosto

All’Anfiteatro Festival ILIADE dal testo di Baricco, interpreti Blas Roca Rey e Monica Rogledi

Lunedì 13 agosto sul palco dell’Anfiteatro Festival di Albano in scena ILIADE dal testo di Alessandro Baricco con adattamento teatrale a cura di Blas Roca Rey. I protagonisti dello spettacolo, Blas Roca Rey e Monica Rogledi, interpretano una serie di intensi monologhi e raccontano storie appassionate commoventi a tratti strazianti, dando vita ai personaggi della vicenda, da Achille a Ettore a Andromaca, da Elena a Ulisse.

Amori, odi e battaglie ambientati a Troia tra vincitori e vinti, tra persecutori e vittime  che si affrontano uno dopo l’altro con una narrazione forte e toccante insieme.

I  musicisti Giuseppe Cangialosi – compositore e multistrumentista, Fabio Battistelli – clarinettista e Marzouk Mejri – percussionista e cantante di origini tunisine, accompagnano gli attori sul palco, creando un’atmosfera intensa e avvolgente.

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Il Soldato Spaccone di Vincenzo ZIngaro

Vincenzo Zingaro in  Il Soldato Spaccone Anfiteatro Festival – Albano – 14 agosto 

Il Soldato Spaccone di Tito Maccio Plauto con l’adattamento, la regia e l’interpretazione di Vincenzo Zingaro il 14 agosto all’Anfiteatro Festival di Albano. Nella rilettura di Zingaro si evidenziano i legami tra il Miles Gloriosus plautino,  fanfarone e millantatore, conosciuto per le sue spropositate vanterie, e i molti Capitani della  letteratura, tra storia e fantasia, da Spaventa a Fracassa a Don Chisciotte, Cyrano o Brancaleone. Partendo dal teatro latino si arriva insomma a quello moderno, passando per la commedia dell’arte e per quella all’italiana. Una rappresentazione vivace scanzonata e divertemente dell’evoluzione del personaggio, protagonista del testo dell’antico commediografo, che nel corso dei secoli è divenuto archetipo nell’immaginario teatrale. Le musiche, ispirate alla tradizione popolare partenopea, sono di Nando Citarella. Sul palcoscenico, al fianco di Zingaro, Vincenzo M. Battista, Annalena Lombardi, Ugo Cardinali, Rocco Militano, Laura De Angelis, Piero Sarpa, Miriana Minichino.

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Giobbe Covatta

Giobbe Covatta chiude il 15 agosto la VII edizione dell’Anfiteatro Festival

Mercoledì 15 agosto Giobbe Covatta, con La divina commediola, chiude la VII edizione dell’Anfiteatro Festival organizzato da Europa Musica, con la direzione artistica di Renzo Renzi, all’interno del complesso archeologico di Albano Laziale.     La rassegna,  che si è aperta con la monumentale rappresentazione del Trovatore di Verdi,  ha ospitato  sul palco artisti quali Gino Paoli e Danilo Rea, i Nomadi, Moni Ovadia, Ascanio Celestini, l’Orchestraccia e tanti altri, registrando diversi sold out e ottenendo un riscontro decisamente favorevole da parte del pubblico.

Covatta propone una  versione personale e sarcastica della Divina Commedia di Dante e raffigura l’Inferno popolato dalle vittime di soprusi e non dai carnefici. Quelle vittime sono i bambini del Terzo Mondo che, derubati delle loro stesse esistenze, non hanno mai avuto possibilità di difendersi né di sognare un futuro.  Temi importanti, dolorosi, che Giobbe Covatta, autore del testo e protagonista in scena,  affronta con un taglio comico, leggero, a tratti cinico. Lo spettacolo racconta di un manoscritto trovato in una discarica della Terra dei Fuochi, contenente una versione apocrifa dell’opera del sommo poeta, scritta in napoletano da Ciro Alighieri. Virgilio accompagna l’attore tra le bolge popolate dai piccoli innocenti privati del loro diritto alla  vita e condannati all’eterna detenzione.

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