Anfiteatro Festival, un weekend di eventi

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Ecco gli appuntamenti di questo fine settimana all’Anfiteatro Festival

Rotte Mediterranee 

Moni Ovadia e Giovanni Seneca all’Anfiteatro Festival di Albano

Moni Ovadia e Giovanni Seneca giovedì 9 agosto all’Anfiteatro Festival di Albano, portano in scena  lo spettacolo Rotte Mediterranee su testi di Pedrag Matvejevic, Ivo Andric, Paolo Rumiz, Moni Ovadia con composizioni e arrangiamenti musicali di Giovanni Seneca.   Un recital voce e chitarre, una originale forma di concerto teatrale nella quale prendono vita  racconti  relativi all’area del Mediterraneo,  canzoni popolari con elementi nelle lingue di provenienza – dal bulgaro al greco, dal serbo al ladino al turco – e composizioni originali di Seneca.   La  ricerca  del contatto perso tra mondi un tempo strettamente legati, del dialogo tra i popoli e le civiltà, guida Moni Ovadia e Giovanni Seneca tra le onde del Mediterraneo,  dall’Italia alla Spagna, dal Nord Africa alla Grecia fino ai Balcani. Il mare,   inteso come veicolo di conoscenza, di ricchezza, complessità, elogio delle differenze, si riflette nei suoni delle voci, dei luoghi, nelle atmosfere proposte nello spettacolo.  Sul palco anche la cantante italo-algerina Anissa Gouizi, Gabriele Pesaresi al contrabbasso e Francesco Savoretti alle percussioni.

Suor Angelica di Puccini e  Cavalleria Rusticana di Mascagni in scena il 10 agosto all’Anfiteatro Festival di Albano

Omaggio a due splendide figure femminili  che hanno pagato a caro prezzo le loro scelte d’amore

Venerdì 10 agosto  secondo appuntamento con la lirica della VII edizione dell’Anfiteatro Festival di Albano. In scena due atti unici allestiti da Europa Musica: Suor Angelica di Giacomo Puccini su libretto di Giovacchino Forzano e Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci.  Suor Angelica è interpretata dal soprano Maria Tomassi, la zia Principessa da Vessela Yaneva. Santuzza è interpretata dal soprano Anna Sanachina, Turiddu da Gianluca Zampieri, Alfio da Carmine Monaco.

Orchestra Sinfonica Europa Musica. Direttore Claudio Maria Micheli. Regia Marcello Lippi. Maestro del Coro Lirico Italiano Renzo Renzi. Scenografia Giovanni Di Mascolo.

Le eroine delle due opere sono distanti per epoca storica e contesto sociale ma hanno un legame profondo: entrambe hanno amato al di fuori delle regole e entrambe sono diventate madri in seguito a questo amore, pagandone pesantemente le conseguenze con l’esclusione dalla società. “Non si pensi a una forzatura nel presentare Santuzza gravida – dice il regista – Pochi forse sanno che Verga scrisse la novella, poi adattata al teatro e quindi all’opera, ispirandosi a un fatto vero e a persone reali: Santa Pulvirenti e Salvatore Macca (Turi); la Pulvirenti rimase appunto incinta di Turi”.  Tutte e due le donne accettano il proprio destino perché riconoscono la propria “colpa”, non combattono contro il giudizio della gente, la loro è un’autocondanna.  La prima, di famiglia nobile, viene relegata in convento per espiare la propria pena mentre  la seconda diviene  l’esclusa, la scomunicata. Il regista Marcello Lippi ci regala due figure delicate, a tratti fragili,  ma allo stesso tempo ricche di dignità e rigore, dotate di  una profonda umanità. In attesa di un gesto di amore, di compassione, di un riscatto  che purtroppo non arriverà mai.

All’Anfiteatro Festival di Albano il musical Nunsense-Le amiche di Maria

 Nunsense – le amiche di Maria è il musical della Compagnia dell’Alba guidata da Gabriele de Guglielmo, in scena l’11 agosto sul palco dell’Anfiteatro Festival di Albano. Lo spettacolo, in teatro dal 1985 a New York,  è arrivato in Italia grazie al riadattamento e la regia di Fabrizio Angelini in collaborazione con Gianfranco Vergoni. Le musiche originali  sono di Dan Goggin.  Due ore di divertimento assoluto nelle quali si racconta la storia surreale di una zuppa al finocchio servita a cena da Suor Giulia alle sorelle del Certosino Zelo. L’intingolo le uccide tutte.  Le cinque sopravvissute – non presenti a tavola perché impegnate in una partita di Bingo – non hanno i soldi per seppellire le defunte  e conservano le ultime quattro sfortunate nel congelatore. Organizzano così uno spettacolo pieno di imprevisti  e fraintendimenti  per raccogliere i fondi necessari.

Nunsense è un gioco di parole  tra nun – suora – e nonsense e il sottotitolo le amiche di Maria fa riferimento proprio alla Maria nazionale, quella della televisione, perché le consorelle vivono nella quotidianità, seguono le trasmissioni, la cronaca, il costume, sono piene di debolezze, difetti, passioni.

Laura Del Ciotto è la reverenda madre Suor Maria Regina, Carolina Ciampoli è Suor Uberta, Monja Marrone Suor Robertanna, Alberta Ciprian Suor Maria Amnesia, Edilge Di Stefano  Suor Maria Leonella, Giorgia Bellomo Suor Maria Prudenza, Valentina Di Deo Suor Carità.

Domenica 12 agosto l’Anfiteatro Festival ospita il gruppo etnico Saodaj

Il 12 agosto all’Anfiteatro Festival di Albano concerto del gruppo Saodaj, proveniente dall’isola francese de la Reunion, situata al centro dell’Oceano Indiano. I giovani musicisti che compongono la band reinterpretano il Maloya, genere tipico dell’isola di provenienza, cantato in Creolo. Nato dall’incontro dei ritmi dell’Africa orientale  con quelli australi e contaminato dalle tendenze  europee, il Maloya ha un suono caldo, ancestrale, ricco di storia e di sfaccettature ed è  reso moderno dall’interpretazione dei Saodaj, aperti alle influenze della musica contemporanea.

Le percussioni,   originali dell’isola, sono affidate a Jonathan Itèma e Frèdèrick Cipriano, il digeridoo – strumento a fiato suonato dagli aborigeni australiani – a Anthony Sèry, le voci sono di Marie Lanfroy e Melanie Bourire.

 

 

 

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