Marino, parziale annullamento della Festa delle Associazioni

La solidarietà del Pci Marino alle associazioni di ViviMarino

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Marino

“A causa della mancata delibera dell’autorizzazione per il partenariato chiesta da ViviMarino all’amministrazione comunale a tempo debito (prot. 0034971/2017 del 3 luglio), e venendo a mancare con essa i conseguenti altri permessi, come a norma di legge, le Associazioni che compongono il Coordinamento sono state costrette ad annullare gli eventi programmati, lasciando in essere solo la cena.

Ovviamente ciò comporta un danno per le Associazioni che non operano a scopo di lucro e nell’evento hanno investito soldi, lavoro e speranze.

Un’altra occasione mancata per Marino, purtroppo, e pur recependo le scuse dell’assessore Tiberi, una constatazione ulteriore della poca considerazione nei confronti delle realtà associative marinesi che cercano con i propri scarsi mezzi di operare su un Comune non facile e che proprio per questo ha più bisogno di manifestazioni culturali e sociali” così Vivimarino commenta “ViviMarino il parziale annullamento della seconda Festa delle Associazioni in programma oggi lunedì 24 luglio.

“Abbiamo appreso da dichiarazioni stampa degli stessi protagonisti (Associazioni di ViviMarino) che per incapacità amministrativa, il Comune di Marino, non ha dato partenariato e autorizzazioni conseguenti per lo svolgimento della manifestazione programmata da tempo – esordiscono Stefano Enderle, segretario PCI di Marino, e Sergio Santinelli della Segreteria di sezione -. Sempre dalle stesse fonti, si apprende delle “scuse” offerte dall’Assessore alla Cultura, nonché Vicesindaco della città. Giustamente c’è un giudizio negativo di tutto ciò da parte di ViviMarino, ma secondo noi comunisti c’è qualcosa di più grave. Infatti, – continuano i due dirigenti comunisti, anch’essi impegnati in attività sociali e culturali – se la delega alla cultura, viene associata al Vicesindaco, vuol dire che il segnale politico e amministrativo è “ questa amministrazione avrà particolare cura e attenzione alla cultura e alle politiche concrete per la cultura”. Invece NO. L’abbiamo già denunciato in altri tempi e con altri esempi come ci sia una assenza del tema culturale – tranne che associato a presenze e passerelle degli amministratori -. Solo per ricordare le ultime due: da un lato l’assenza di Sindaco e Giunta alla inaugurazione della Biblioteca Popolare a S. Maria delle Mole. Dall’altra, cosa ancora più grave, nel presentare l’accordo con una associazione per il funzionamento della Biblioteca Civica Colonna, il Vicesindaco, Assessore alla Cultura, pur sapendo che la stessa fa parte del Sistema consortile dei Castelli romani (SBCR), pur sapendo che da poco ci sono stati i rinnovi delle cariche di tale consorzio, pur sapendo che alcuni comuni in modo assolutamente miope stanno minacciando l’uscita dal consorzio (per “risparmiare” qualche decina di migliaia di euro l’anno), pur sapendo che c’è chi ha additato il comune di Marino come uno di quelli che potrebbe seguire tale indirizzo; ebbene, pur sapendo tutto ciò, il Vicesindaco, la Giunta del M5S, non fiata, non dice nulla, non commenta. E’ una cosa gravissima che fa comprendere appieno, come, in questa assenza di linea politica culturale, si “puniscano” con l’incapacità le associazioni volontarie impegnate nella cultura. Auspichiamo – concludono Enderle e Santinelli – che Marino possa di nuovo dimostrare la propria capacità e vivacità culturale. Auspichiamo che ci sia, con umiltà, chiedendo aiuto pubblico alla città, una inversione di tendenza della Giunta e dell’Assessorato alla Cultura circa la indicazione di una linea di politica culturale. Offriamo totale solidarietà a ViviMarino”. Il PCI è sempre più impegnato, a Marino così come in tutto il Paese, a far riemergere il senso critico ragionato contro ogni qualunquismo, contro ogni superficialismo, contro ogni barbarie ed incultura che possono venire dalla società e dalle istituzioni.

25 LUGLIO – DICHIARAZIONE DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA AVV. PAOLA TIBERI

Con riferimento alla mancata concessione del partenariato alla 2^ Festa delle Associazioni promossa dal Coordinamento ViviMarino, pur formalizzando le scuse con i proponenti, si precisa quanto segue:

  1. che, in mancanza di un regolamento ad hoc relativamente al partenariato, per quanto attiene ai termini di presentazione della richiesta, fa fede quanto previsto dall’art. 2, comma 2, della Legge n. 241/1990, al fine di permettere agli uffici di poter predisporre gli atti. Nel merito si precisa che l’istituto del partenariato presuppone che sia l’Amministrazione ad attivarsi nell’organizzazione di un evento e lo faccia avvalendosi della collaborazione di un partner privato;

  2. che, essendo stata protocollata la richiesta in data 3 luglio 2017, l’ufficio avrebbe dovuto respingere la domanda, invitando a protocollare nuovamente nel rispetto del dettato normativo, anche tramutando, per il principio di conservazione degli atti, nella più corretta fattispecie del patrocinio;

  3. che, in ogni caso, la concessione del partenariato come del patrocinio, così come viene ribadito in ogni atto deliberativo adottato finora, non sostituisce eventuali autorizzazioni, concessioni o nulla osta richiesti per la realizzazione della manifestazione e che le responsabilità derivanti dal rispetto di quanto prescritto dalle vigenti norme, in particolare in materia di pubblica sicurezza e incolumità, sono a carico del proponente;

  4. che, agli atti di questo Ente, non risulta alcuna richiesta da parte dei proponenti del coordinamento ViviMarino di autorizzazione per piccole manifestazioni, la cosiddetta Scia per intrattenimento musicale da fare sul Portale Impresa in un giorno e da presentarsi almeno 20 giorni prima dell’evento, alla quale andavano allegate le autocertificazioni relative all’art. 80 del TULPS, al corretto montaggio dell’impianto elettrico e quella relativa all’impatto acustico. Da ultima, ma non meno importante, la Scia per somministrazione temporanea, dal momento che il programma prevedeva una cena presso il giardino di Borgo Garibaldi, completa di notifica sanitaria e dei relativi bonifici (Diritti SUAP e ASL) nonché le ricevute dei pagamenti TARSU;

  5. che, in mancanza di concessione di partenariato, che da diritto solo all’esenzione del pagamento del suolo pubblico (TOSAP) ove la richiesta di cui al punto 4 fosse stata presentata, nei termini sopra indicati, l’ufficio competente avrebbe provveduto a rilasciare l’autorizzazione e la manifestazione avrebbe potuto tenersi ugualmente;

  6. che, per quanto attiene ad un corretto utilizzo del logo del Comune di Marino, esso va utilizzato solo in presenza di avvenuta concessione di patrocinio o partenariato a seguito di delibera assunta dalla Giunta Comunale.

27 LUGLIO – PARTENARIATI “STRANI” AL COMUNE DI MARINO?  DUBBI SULLA LORO LEGALITA’

“Leggendo qualche giorno fa il primo comunicato delle associazioni, che esprimevano una lamentela che ritengo giusta ben sapendo della difficoltà di organizzare eventi, in particolar modo a Marino, e pensavo che si fosse conclusa questa vicenda con le scuse dell’Assessore – dichiara Marco Comandini Articolo 1 MDP Marino. Mi ha poi meravigliato il “rilancio” dell’amministrazione con un comunicato sulla pagina facebook ufficiale del Comune, in cui invece si tentava di dare una lezione alle Associazioni “bacchettandole” di non aver rispettato l’iter amministravo e supponendo una serie di cose, ed in un certo senso sconfessando anche le parole del suo Assessore, che si sarebbe quindi scusata a questo punto diremmo inutilmente. Arriva poi il colpo di scena – continua Comandini. La controreplica delle Associazioni, che danno “il liscio e busso” all’amministrazione, sbugiardandola con fatti circostanziati, citando fatti, atti, protocolli e date.  Questa seconda denuncia delle associazioni che lascia anche filtrare situazioni al limite della legalità, perché si afferma di aver ricevuto il benestare per un partenariato, in realtà non conforme a quanto dovrebbe essere previsto dalle regole, l’accusa di aver voluto mettere solo il cappello ad iniziative delle Associazioni che invece sarebbero dovute essere organizzate dall’amministrazione, insomma tutto poco chiaro e trasparente, o meglio tutto molto border line, e senza poi contare un uso del simbolo comunale “sui generis”.  Ultima ma non ultima per gravità poi la tremenda accusa di parzialità… e quel gravissimo e laconico commento da parte delle Associazioni: ” Ci duole solo constatare che alla fine, a Palazzo Colonna non è cambiato proprio niente”. Ai fans del “Gattopardo” – conclude così la nota – una serena riflessione”.

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