In frantumi il congresso Pd a Pavona, parla Giacomo Mammarella

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vetro infranto alla sede del circolo Pd di Pavona
vetro infranto alla sede del Pd di Pavona
vetro infranto alla sede del circolo Pd di Pavona
vetro infranto alla sede del Pd di Pavona

POLITICA – Il congresso del Partito Democratico di Albano Laziale si annunciava di per se combattuto, visto il serrato confronto politico che ha da sempre percorso il Pd nella città degli Orazi e Curiazi. Le attese non sono state tradite da quello che si presenta come un vero e proprio scontro tra le due anime del partito in città, una più vicina al Sindaco Marini ed all’attuale segretario Alessio Colini, e l’altra, più marcatamente di sinistra, che si è raccolta a sostegno della candidatura di Marco Guglielmo in questa assise congressuale. Ad aggiungersi al confronto dialettico interno si sono sommati anche i fatti che hanno portato all’annullamento del congresso del Circolo di PavonaMeta Magazine è riuscito a raggiungere, volendo approfondire la vicenda, uno dei candidati alla carica di segretario del Circolo di Pavona, il giovane Giacomo Mammarella, già Presidente del Consiglio Comunale dei Giovani di Albano, il quale sosteneva Marco Guglielmo come segretario cittadino.

Giacomo, con quale spirito ti eri avvicinato a questo momento congressuale?

“Con lo spirito di un candidato segretario ovviamente. La politica è volontariato e nessuno ti costringe ad impegnarti: sono all’interno di un gruppo ed abbiamo deciso insieme quale erano i passi giusti per far crescere il Pd a Pavona. Benché i miei affetti e il mio lavoro sono a Pavona da tempo, io mi sono appena trasferito ad abitare qui ed il mio segretario naturale era marco Lucci: – segretario uscente ndr – solo una sua personale rinuncia e la volontà del gruppo di rinnovarsi costantemente, mi ha convinto a mettermi a disposizione del circolo”.

Il congresso di Pavona è stato annullato, si dice per alcune irregolarità nella presentazione di una lista: ci puoi raccontare precisamente lo svolgersi dei fatti che hanno portato all’annulllamento per come li hai vissuti tu?

“Beh c’è poco da aggiungere in effetti, tutto è stato illustrato sufficientemente nella nota ufficiale del segretario che riporta sinteticamente quanto è stato la sera stessa scritto nel verbale dal garante provinciale. La lista contrapposta alla mia, senza nulla togliere al candidato ovviamente, è stata presentata in maniera pedestre. Il direttivo di Pavona è composto da dodici membri e per Statuto deve rispettare l’alternanza di genere. Devo essere sincero: è stato difficile per noi effettuare la scelta, per quanta partecipazione e volontà di far parte degli organi dirigenti troviamo. La lista n°2, quella collegata a Colini e al sindaco Marini sull’Unione Comunale, non solo presentava 11 nomi, ma due di questi erano all’oscuro di farvi parte non essendo neanche tesserati né nel 2012 né nel 2013. Una ragazza era tesserata e residente ad Albano centro (sic!) ed il capolista, nonché presentatore della stessa, Tiziano Nutile, ha un procedimento di espulsione dal Pd in quanto candidato alle comunali a Castel Gandolfo contro il sindaco Milvia Monachesi del Pd. Questi a mio avviso erano già motivi sufficienti perché eticamente la lista si ritirasse. Purtroppo il garante non si è sentito di annullare quella lista, se pure il regolamento lo prevedesse, visto che era violato anche il principio dell’alternanza di genere, quindi ha cercato di dare tempo ulteriore per risolvere il problema, pensando che si potessero ancora “aggiustare le cose”. Allo scadere della proroga dei termini di presentazione delle liste, nessuno ha “aggiustato” ma anzi si è pensato bene di perdere le staffe e commettere quell’atto ignominioso e arrogante di vandalismo nei confronti dell’immobile acquistato dagli iscritti dell’allora Partito Comunista Italiano. La pervicacia con la quale questa lista è stata difesa da questo suo presentatore è stata motivo di forte tensione e sfociata nel furibondo pugno che ha causato il danneggiamento della porta della sezione, rompendone il vetro. Abbiamo cercato fino all’ultimo di salvare il congresso, purtroppo l’impreparazione e l’ostinazione a perdere tempo e a non voler ritirare la lista collegata al sindaco e al segretario uscente Colini, ripeto macchiata da irregolarità tanto statutarie quanto etiche, che ha violato tutte le regole e i principi democratici del congresso, ha convinto il garante ad annullare definitivamente il congresso”.

Dopo questi fatti pensate che il congresso si debba ricelebrare e quali azioni porrete in essere, all’interno o all’esterno, del partito?

“Io non ho intenzione di porre regole: esiste uno statuto e va rispettato. Per questo ci siamo battuti martedì e per questo ci batteremo sempre. Il rispetto delle regole. Il segretario comunicherà in tutti i modi quanto è successo a tutti i nostri iscritti e simpatizzanti, sperando che non girino false voci; e chiederemo una maggiore attenzione alla luce dei fatti successi ad Albano centro e a Cecchina, ma volendo in mezza Italia, da parte degli organi superiori preposti. Io sono sempre disponibile a contribuire a questo, coerente col mio impegno soprattutto nei campi della legalità e dell’etica, nella vita come in politica”.

Vedi delle responsabilità in ciò che è accaduto o si tratta di imprevisti possibili in un congresso, dovuti a disfunzioni burocratiche?

giacomo mammarella e laura mancini
Il candidato alla segreteria del circolo Pd di Pavona Giacomo Mammarella e la capolista della lista a suo sostegno Laura Mancini

“Quando uno si mette in gioco nella vita pubblica, secondo me, non può che vederla in un modo: ad ogni merito o problema corrisponde una responsabilità. Magari una responsabilità di gruppo e non personale, ma esiste sempre una responsabilità. In questo caso c’è stato da parte di chi ha presentato la lista, in quel caso Nutile, il già citato autore del pugno che ha danneggiato la porta, una carenza di rispetto nei confronti delle regole del congresso e un pressappochismo politico. Non bisogna sottovalutare le procedure democratiche, perché in taluni casi la forma diventa sostanza. Credo sia tipico del berlusconismo culturale, l’atteggiamento di chi è arrogantemente convinto che siccome ha i voti, allora il rispetto delle regole può essere ovviato. Questo ha svilito per anni il parlamento e azzerato il dibattito culturale a destra. Vorrei che il mio partito non facesse la stessa fine. Candidare persone come “prestanome”, senza avvertirle e senza che siano nemmeno tesserati o peggio che abbiano riconsegnato la tessera da due anni, significa avere poco rispetto per chi tutti i giorni si impegna a far funzionare la democrazia e cerca di allargare la base della partecipazione e del coinvolgimento nel pd. Rimango soddisfatto di essere tra i coofondatori e di avere avuto l’opportunità e l’onore di essere candidato collegato alla lista cambiaVento che su questi valori di legalità e partecipazione ha costruito una proposta politica”.

Per un giovane come te, questi accadimenti, quale stato d’animo ti consegnano e cosa ti senti di dire ai ragazzi ed alle ragazze che avrebbero voluto partecipare, magari per la prima volta, ad un congresso di partito?

“Ragazzi, abbiamo bisogno di voi. Inondiamo il partito con la nostra freschezza: insieme possiamo sentirci meno soli e riuscire a cambiare davvero questo partito, questa sinistra, questo paese”

L’idea di lasciare il Pd ti sta sfiorando in questi giorni?

“No, mai. Questa è la mia casa e sono convinto di essere io, di essere noi ragazzi, il Pd che Veltroni, al quale sono legato anche da un affetto personale, ha sognato e costruito per noi”.

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