Antenne, D’Acuti e De Carolis polemizzano con Astorre

Antenne, D'Acuti e De Carolis: "Senatori a loro insaputa. L'interrogazione di Astorre non sarà mai discussa, è solo una mossa elettorale"

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Deliberazione Monte Compatri

“Noi vigiliamo. Loro si ricordano del territorio a due mesi dalle elezioni. Loro autorizzano l’installazione dei ponti radio sul territorio comunale, noi rescindiamo i contratti. Loro si adoperano in mancette elettorali. Noi emaniamo ordinanze per il ripristino della legalità. L’attivismo del senatore uscente Astorre è quanto mai sospetto: ha avuto 5 anni, comodamente seduto sugli scranni di Palazzo Madama, per mostrare attenzione nei confronti dei Castelli romani. Se ne ricorda, con una inutile interrogazione che non verrà mai discussa, a Camere sciolte”, lo dichiarano in una nota congiunta il sindaco e il presidente del Consiglio comunale di Monte Compatri, Fabio D’Acuti e Marco De Carolis. I due esponenti della lista Nuovi Orizzonti puntano il dito contro una latitanza, durata 58 mesi, della politica regionale e nazionale. “Nessuno degli esponenti della sinistra alla guida del Lazio e dell’Italia dal 2013 si è reso conto della situazione tralicci nel nostro Comune. Nessuno menziona la delibera degli anni Ottanta, che vide il consenso unanime dei padri dell’attuale Partito democratico, per autorizzare quelle installazioni. Con la notizia di cui mancava solo l’ufficialità, il voto del prossimo 4 marzo; il senatore Astorre si è precipitato a presentare un’interrogazione scritta al ministero dello Sviluppo economico sulla questione antenne a Monte Compatri solo lo scorso 21 dicembre. Non si è interessato della vicenda quando era assessore regionale ai Lavori Pubblici, dal 2005 al 2010, né quando è stato confermato consigliere alla Pisana per il Pd”, aggiungono D’Acuti e De Carolis. “Noi abbiamo ordinato il ripristino dello stato dei luoghi, noi abbiamo rescisso il contratto di affitto del terreno, noi lavoriamo al piano antenne; per perseguire obiettivi di legalità e salute, integrandoli con il diritto alla connettività. Loro presi dal poltronificio si ricordano all’ultimo secondo utile. Troppo presi nel distribuire incarichi utili per incrementare il consenso, come la nomina di Giuseppe De Righi alla guida del sistema bibliotecario castellano o quella di Gianluigi Peduto  come commissario dell’IRVIT, l’istituto regionale delle Ville Tuscolane,”,  concludono il sindaco D’Acuti e il presidente De Carolis.

ANTENNE, D’ACUTI: “NOI RESCINDIAMO IL CONTRATTO DI AFFITTO, FERRI MOSTRA LA SUA INCOERENZA”

12 gennaio h.15:45 – “Incoerenza dem. Noi rescindiamo il contratto e i pressapochisti democratici ci invitano a cacciare gli occupanti del terreno di Pratarena, dove sono stati installati due ponti radio dal 1980 per decisione dei padri dell’attuale sinistra. Poi usano un parere legale – gratuito – di Gazzetta amministrativa, la fondazione avversata da Ferri e compagni, per creare confusione. La verità dei fatti: per evitare costosi contenziosi legali ed eventuali richieste di risarcimento il Comune di Monte Compatri ha revocato la delibera del 2016 e ne ha approvata una nuova che conferma la volontà dell’amministrazione di non concedere ulteriormente in affitto l’area; dopo la scadenza fissata per legge alla data del 30 novembre 2019”, dichiara il sindaco Fabio D’Acuti. “Per dovere di cronaca, riepiloghiamo i fatti che il consigliere di minoranza diventato psicologo a sua insaputa dimentica di elencare. Trentotto anni fa, esponenti della sinistra che lui rappresenta stipularono un contratto con tre società. Nel 2016 la nostra delibera che rescinde lo stesso, per liberare la zona dalle antenne. Nel 2017, l’adesione a Gazzetta amministrativa con il voto contrario del politico laureato all’università della strada. Nel 2018, arriva il parere legale gratis di Gari che chiarisce come la scadenza naturale dell’accordo sulla locazione andrà in scadenza fra poco meno di due anni”, aggiunge il primo cittadino monticiano. “Ci siamo assunti la responsabilità di assicurare la tutela della salute e dell’ambiente con l’atto 62 del 5 maggio 2016. Abbiamo chiesto un parere per il rispetto delle regole. Abbiamo revocato un atto e pubblicato uno nuovo per evitare che extra-costi alle casse comunali. Cose che Ferri non può vedere perché troppo impegnato, dall’alto delle sue non competenze psicologiche, a scrivere e pubblicare diagnosi su disturbi veri e reali su cui dovrebbe mostrare rispetto verso le persone che ne soffrono sul serio. Cosa che non può capire perché, il politico che passerà alla storia della nostra comunità per l’ecomostro di Palazzo Altemps, è preso a scrivere sciocchezze sulla privacy e sul diritto all’oblio, avendo anche frequentato – stavolta su facebook – un master di comunicazione e una scuola di alta formazione in giornalismo, con annesso esame di abilitazione professionale”, conclude il sindaco D’Acuti.

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