Approvato l’assestamento di bilancio a Grottaferrata

Grottaferrata, approvato in consiglio comunale l'assestamento di bilancio da 1,9 milioni di Euro. Andreotti polemizza con i due dissidenti di maggioranza

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Palazzo Grutter a Grottaferrata

Il Consiglio comunale di Grottaferrata ha approvato dopo circa cinque ore di serrato dibattito l’assestamento di Bilancio. Complessa la geometria dei voti che ha visto a favore i gruppi di maggioranza Andreotti Sindaco, Prima Grottaferrata e Con Voi, l’astensione de Il Faro, il cui capogruppo è il presidente della commissione Bilancio, Gente Libera e il voto contrario di Città al Governo, Pd, M5S e del neocostituito Nuovi Orizzonti per Grottaferrata che ha dichiarato di essere in maggioranza. L’assemblea si è espressa dopo la dettagliata relazione dell’assessore al Bilancio, Chicca Prisco. “La manovra di salvaguardia degli equilibri e assestamento portata in Consiglio supporta e rafforza l’azione dell’Amministrazione declinata nel programma di mandato del sindaco e in tutti i documenti di programmazione dell’ente”. “Con il provvedimento approvato che vale circa 1,9 mln di euro, abbiamo confermato l’interesse di questa amministrazione per la manutenzione delle strade, il verde pubblico, il sociale e la nuova pianificazione urbanistica di Grottaferrata”. Particolarmente teso il passaggio sulla più volte nuova annunciata opzione di esternalizzazione della gestione delle entrate, su cui in aula c’è stato ampio dibattito ed è stato largamente spiegato che le regole con cui si troverebbe ad operare un soggetto esterno sarebbero le medesime con cui opererebbero i dipendenti comunali. L’ipotesi è stata anche oggetto di una richiesta di accesso agli atti da parte della consigliera di maggioranza del gruppo Nuovi Orizonti. “L’Amministrazione – ha spiegato ancora Prisco – ha dedicato anche una parte di queste risorse per finanziare l’eventuale esternalizzazione della gestione delle entrate. Questa operazione ci consentirebbe di offrire un servizio migliore al cittadino e dare anche una risposta ai cittadini che pagano le tasse attraverso il recupero dell’evasione”. “Vorremmo invece utilizzare l’opportunità dell’esternalizzazione per implementare nuovi servizi di supporto per i cittadini. Purtroppo questo non possiamo farlo con il personale interno attualmente in forza agli uffici perché nonostante la grande professionalità e disponibilità che ogni giorno mettono nel loro lavoro sono pochi e con le regole di finanza pubblica non possiamo aumentare la dotazione organica. Quindi – ha sottolineato ancora l’assessora – sgombriamo il campo da equivoci: l’esternalizzazione sarebbe il modo per offrire un servizio migliore ai cittadini e ristabilire equità”. “L’invito quindi è quello di lavorare insieme per trovare la migliore soluzione possibile nell’interesse di tutti e fare in modo che paghiamo tutti per pagare meno” ha concluso Prisco.  Vari consiglieri comunali hanno chiesto lumi sulla recente revoca delle deleghe all’assessore espressione de Il Faro. Sulla nota vicenda è intervenuto il sindaco Luciano Andreotti che ha chiarito come “le comunicazioni della revoca dell’ex assessore sono note, ben chiare e comunicate con la massima trasparenza attraverso la pubblicazione sul portale web istituzionale del Comune e sul albo pretorio”.  Il sindaco ci ha tenuto quindi a definire “pretestuose le prese di posizione da piccoli strateghi in libertà de Il Faro e del nuovo gruppo sugli equilibri di bilancio”. “Si tratta di assunti che hanno tutto il sapore della vecchia politica” ha aggiunto Andreotti a latere della riunione del Consiglio comunale. Oltre ciò il sindaco ci tiene a sottolineare come “votare contro o astenersi sul Bilancio, come hanno fatto i due dissidenti della maggioranza, è un atto molto grave poiché può portare allo scioglimento del Consiglio comunale e pertanto danneggiare ancora una volta i cittadini grottaferratesi. Già nella passata consigliatura, infatti, abbiamo assistito a queste pantomime”. “Le risorse economiche presenti nei capitoli di Bilancio sono tutte destinate alla città e ai cittadini” ha detto ancora il sindaco. “Ogni euro è stato investito in infrastrutture, manutenzione, sociale, tutti per il miglioramento dei servizi e anche per la pianificazione urbanistica, non per prebende politiche. Pertanto l’accusa dei dissidenti è fuori luogo e pretestuosa. In quanto sindaco non ho gettato i soldi dei grottaferratesi dalla finestra né a vanvera, né ho voluto spenderli per interessi particolari. Questo è quanto”. “Dispiace – annota ancora il primo cittadino – che i due dissidenti della maggioranza su un tema così importante qual è il Bilancio comunale abbiano assunto posizioni a dir poco stravaganti che potevano danneggiare, lo ripeto, i cittadini di Grottaferrata. Io andrò avanti con la mia maggioranza e con i consiglieri comunali che vorranno lavorare per Grottaferrata e per un vero cambiamento della politica grottaferratese che superi definitivamente le vecchie logiche che erano a esclusiva tutela degli interessi particolari di alcuni alle quali purtroppo da decenni siamo abituati”. “È importante per questo che i cittadini sappiano come certe pratiche non appartengono alla mia Amministrazione né io da sindaco intendo accettare condizionamenti volti a portare di nuovo Grottaferrata all’epoca dei veti incrociati sulla testa dei cittadini. Andiamo avanti spediti nella realizzazione del programma votato dalla maggioranza dei grottaferratesi” conclude Andreotti. “Da ieri è chiaro e davvero evidente a tutti che ad essere cambiata non è la posizione della maggioranza e del sindaco ma di due elementi che per ragioni non programmatiche hanno scelto di sostenere altre posizioni, prendendosi la responsabilità di deviare il loro percorso rispetto al mandato ricevuto dagli elettori ai quali, a tempo debito, risponderanno”.

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