Apre la Festa Comunista di Lanuvio Campoleone

Campoleone Lanuvio. Il segretario Pci Andrea Sonaglioni indica: "la linea Unità nella diversità guida la Festa comunista".

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Festa Comunista
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Il segretario della federazione comunista, Andrea Sonaglioni, a nome della segreteria Castelli e della sezione di Lanuvio/Campoleone, oltre che dell’Associazione Amici Casa Gramsci, ha reso noto che: “Si svolgerà a Campoleone iniziando mercoledì 28 agosto e fino a domenica 1° settembre la Festa del PCI 2019. L’impianto della Festa è quello usuale, per questo, sono previsti balli, sono previsti i menù strepitosi della cucina dei comunisti lanuvini, così come saranno presenti spettacoli musicali, teatro e intrattenimento, con serata specifica, domenica, dedicata a Rino Gaetano.”. Quindi il segretario comunista indica una nuova versione del dibattito: “Abbiamo deciso di dedicare uno spazio specifico non necessariamente col tema prefissato. Per questo abbiamo ideato lo spazio a microfono aperto. Una sorta di invito-sollecitazione a mostrare, a favorire, il pensiero critico. Il confronto vero. Questo del resto è testimoniato dall’invito che abbiamo diffuso in cartaceo e via web, non solo del programma della Festa, ma della linea politica quale la segreteria nazionale ha sintetizzato per il nostro cammino e proponimento ai comunisti e alla sinistra di classe, comunque organizzata o non, per far sorgere un fronte comune. La scelta – conclude Andrea Sonaglioni – di mettere in evidenza il cuore del concetto della proposta politica dell’Unità nella diversità fin dalla prima pagina della Festa ha proprio lo spessore di questi significato: Come PCI siamo fermamente convinti della necessità di un soggetto capace di tenere assieme la critica agli assetti fondanti del capitalismo, di proporre un’alternativa di sistema, e contemporaneamente di promuovere una opposizione di classe la più ampia ed unitaria possibile. Una opposizione che ponendo al centro la questione della pace e del disarmo, dell’uscita dell’Italia dalla NATO, della lotta all’imperialismo ed al neocolonialismo, della rottura con questa Unione Europea, dell’affermazione della Carta Costituzionale, promuovendo un ampio ciclo di lotte volto a cambiare i rapporti di forza, si proponga come alternativa credibile agli occhi del blocco sociale assunto a riferimento, a partire dal mondo del lavoro, determinando in tal modo le condizioni per il superamento della propria crisi. Siamo convinti della necessità di una opposizione che abbia quale suo asse centrale l’unità dei comunisti, ritrovata sulla base di una cultura politica affine, e l’insieme della sinistra di classe. L’unità dei comunisti entro un fronte della sinistra di classe, politica e sociale, è e resta l’obbiettivo del PCI, che in funzione di ciò lancia un appello a tutte le forze che non si rassegnano alle condizioni date, consapevoli che oggi più che mai è di ciò che c’è bisogno. L’unità nella diversità è la risposta.”.

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