Ara Pacis, guardare il mondo e raccontarlo in fotografia

All’Ara Pacis di Roma, la mostra “Magnum Manifesto” per presentare le opere dei grandi autori, da Capa a Erwitt, passando per Cartier-Bresson

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Mostra Magnum manifesto Ara Pacis

La fotografia scrive la storia nel tempo. Ogni scatto racconta gli eventi che hanno fatto – e fanno – la nostra Storia. E i fotografi della Magnum Photos, la più grande agenzia fotogiornalistica al mondo, l’avevano intuito già nel 1947, all’alba di una nuova era senza Guerre. Per questo, non è un caso che, oggi, i suoi primi 70 anni di attività vengano festeggiati con un’esposizione antologica all’Ara Pacis di Roma , aperta fino al 3 giugno 2018.  “Magnum Manifesto” celebra Robert Capa e Henri Cartier-Bresson, ma pure George Rodger e David Seymour (e tanti, tanti altri) che, comprendendo per primi il valore aggiunto delle loro opere, decisero di trattenerne i diritti attraverso la creazione di un’agenzia (la Magnum, appunto) a cui tutti potevano rivolgersi senza depauperare più gli autori. La mostra raccoglie parte del lavoro realizzato, gettando uno sguardo attento sull’archivio dell’Agenzia: le immagini e i grandi reportage di autori blasonati aiutano a comprendere come e perché la Magnum sia diventata – e sia tuttora – una “leggenda”.
L’evento capitolino è la prima tappa europea di un progetto più ampio che, partito dagli States, guiderà gli spettatori nelle tappe più significative degli scorsi decenni, e del presente, con immagini e reportage (uno per tutti, la toccante serie del 1968 di Paul Fusco sul “Funeral Train”, il treno che trasportò la salma di Robert Kennedy nel suo ultimo viaggio verso il cimitero di Arlington, attraversando un’America sconvolta) che si commentano da soli. Il curatore, Clément Chéroux, direttore della fotografia al MoMA di San Francisco, ha selezionato una serie di documenti rari e inediti, dal grande valore. Sono questi il file rouge della storia della Magnum Photos, mettendo in evidenza l’eccellenza di fotografi, capaci di affiancare alla creazione personale il vero, fondendo l’arte con la narrazione degli eventi.
Il percorso espositivo è suddiviso in tre sezioni, ognuna con uno scopo. La prima si concentra sugli ideali di libertà, uguaglianza e partecipazione post II Guerra mondiale; la seconda evidenzia la frammentazione del mondo tra gli anni ’70 e ‘90, con lo sguardo rivolto alle minoranze; e la terza segue le diverse forme espressive con cui si sono colti i mutamenti del mondo. Documentare guerre, testimoniare tensioni sociali, farsi interpretati del proprio tempo ritraendo persone comuni e non, lasciando che sia lo stile a narrare, perché è “Magnum”, sotto molteplici punti di vista. A corollario, proiezioni, copertine e articoli di riviste famose, e libri: tutti testimoni di diversi orientamenti e approcci, sviluppati, nel corso degli anni dall’agenzia.

Info: www.arapacis.it

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