Arce, Luana Sofia sull’approvazione delle nuove tariffe Tari

Forte presa di posizione del consigliere comunale di opposizione di Luana Sofia, dopo  l'approvazione della nuove tariffe Tari ad Arce

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Luana Sofia

Forte presa di posizione del consigliere comunale di opposizione di Luana Sofia, dopo  l’approvazione della nuove tariffe Tari ad Arce

“ARCE STANGATA per gli arcesi sulla Tassa per lo smaltimento dei rifiuti.

L’Amministrazione comunale, con il fermo NO della Minoranza Consiliare , approva un RINCARO stratosferico del 58 % per la Tassa. Sulla gente e sulle attività economiche già duramente provate dalla pandemia COVID 19 , dunque, si abbatterà il macigno fiscale del rincaro della TARI. Chi paga continuerà a pagare, soffreddo. Gli evasori … ringraziano”. Il Consigliere Comunale di Opposizione Luana Sofia attacca il suo ex collega di Giunta e attuale Assessore ai Tributi Dario Di Palma e gli dice: “DIMETTITI”

Ecco la nota del Consigliere Luana Sofia:

“Il Consiglio Comunale di venerdì 31 luglio ha visto l’approvazione delle nuove tariffe TARI (tassa sui rifiuti) da applicare per l’anno 2020. Tariffe che hanno visto un aumento pari a quasi il 60% per le utenze domestiche e al 30% per quelle non domestiche. “Ho votato contro la proposta di approvazione delle nuove tariffe TARI perché le ritengo improponibili e inammissibili, soprattutto in un periodo storico come questo che tanto ha gravato sulle spalle dei cittadini. Ho più volte chiesto all’assessore Di Palma di spiegare al Consiglio tutto e alla cittadinanza, visto che il medesimo ruolo era da lui ricoperto anche nella passata amministrazione, le motivazioni che hanno portato a questo tipo di variazione. E soprattutto ho chiesto all’assessore Di Palma le motivazioni dei diversi tipi di intervento tra gli anni passati e quelli attuali. Perché con le stesse problematiche prima non si era arrivati ad aumentare la tassa sui rifiuti e invece oggi si ritiene provvedimento necessario e inoppugnabile? Cosa è cambiato? Ma soprattutto cosa non è riuscito a risolvere? Vorrei ricordare all’assessore che il suo incarico prevede anche e soprattutto questo: la risoluzione, per quanto possibile, delle difficoltà. E di difficoltà questo paese ne ha vissute e ne sta vivendo tante. Come si può chiedere ad un’attività rimasta chiusa per mesi di pagare una tassa su un servizio che non ha avuto perché non prodotto? Come si può chiedere ad una famiglia di aggiungere il 60% ad un bollettino in scadenza? L’assessore Di Palma ha provato a dare risposte che risposte però non erano. Era, invece, un continuo arrampicarsi su specchi e pareti scivolose. Sarebbe il caso, vista l’incapacità e l’inadeguatezza a ricoprire tale ruolo istituzionale, che l’assessore rimetta al Sindaco la sua carica e lasci spazio a chi ha più competenze”. Lo dichiara il consigliere comunale.

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