Ariccia, Cuccioletta solleva questione morale

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Roberto Cuccioletta e Giorgia Meloni
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Roberto Cuccioletta e Giorgia Meloni

Il focus sulle elezioni amministrative 2016 ai Castelli Romani si sofferma su Ariccia, dando la parola al candidato Sindaco di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, l’Ing. Roberto Cuccioletta.

Ad Ariccia sembra riproporsi lo stesso schema di Albano per il centrodestra: con Fdi che esprime una candidatura politica rispetto ad una proposta civica che pare raccogliere consensi, per ora almeno in termini di candidature in lista, di settori di un mondo che fino a poco tempo fa era unito sotto uno stesso tetto politico: come spiega questo nuovo schema? Frutto del caso, dei personalismi o siamo davanti ad una differente proposta politica che diverge da ciò che il centrodestra ha espresso in passato?

“Ariccia è solamente lo specchio di quanto sta accadendo a livello nazionale, in particolare a Roma, per cui non mi stupisco che si ripeta a distanza di un anno lo stesso schema proposto solamente un anno fa. La scelta di coerenza e di dignità fatta da Fratelli d’Italia con la mia candidatura rappresenta inequivocabilmente l’unica e vera alternativa ad Ariccia. Noi siamo il centrodestra. E non abbiamo bisogno di nasconderci dietro improbabili liste civiche solo per mascherare, maldestramente peraltro, i soliti politici locali buoni per tutte le stagioni. Roberto Di Felice dichiara di essere a capo di sette liste civiche che non possono essere identificate con nessun partito politico. È  legittimo dunque domandarsi, oggi, Staccoli, Proietti o Filosofi se non rappresentano più gli interessi dei partiti di cui fino a ieri erano esponenti di quali altri interessi sono portatori? E cosa hanno da condividere con soggetti come Tomasi ed Ermini, ex consiglieri di Cianfanelli, che non mi risulta siano ancora stati cacciati dal PD? Per non parlare poi di persone come Marucci che ha sostenuto Cianfanelli per ben 10 anni e che ora si ripropone con Di Felice. Ecco il nuovo che avanza: un carrozzone di Verdiniana memoria… Noi crediamo che qui si debba proprio parlare di una questione morale, poiché in quel raggruppamento ci sono anche molte persone serie che probabilmente sono state strumentalizzate dai vecchi politici esperti che seguono Di Felice. Questione morale ancora più grave se si pensa che l’altra candidata a sindaco, Luisa Sallustio, ex presidente del consiglio di Cianfanelli, anche lei del PD, si presenta come sostenitrice dei diritti dei cittadini e non è stata capace di prendere alcuna iniziativa a sostegno della proposta di designare gli scrutatori attraverso i sorteggi. Non meno sconfortante poi la candidatura di Serra Bellini che non fa altro che riproporre lo schema dei precedenti dieci anni fallimentari di Cianfanelli nascondendo dietro il simbolo del PD tutta l’estrema sinistra ariccina con cui Cianfanelli ha gestito enti importanti come la fondazione Palazzo Chigi. Il risultato è che ci troviamo di fronte a proposte poco credibili dove l’unica alternativa alla sinistra e agli interessi locali è rappresentata dalla proposta politica di Fratelli d’Italia, un centrodestra che non accetta inciuci e che ha come unico obiettivo tutelare gli interessi dei cittadini di Ariccia, di tutti coloro che fino ad oggi sono stati dimenticati in nome di imprese faraoniche da una parte o di interessi particolari dall’altra”.

Veniamo ai programmi: quale la priorità che Fdi e la sua candidatura, in termini di programma, propone agli elettori?

“Ambiente, sicurezza, manutenzione (compresa la manutenzione del ponte), recupero. Ripartiamo da quello che c’è e dalle esigenze concrete di chi Ariccia la vive ogni giorno. Il centro storico deve tornare a vivere ridando luce al piccolo commercio oggi in grave crisi; il decoro e l’ambiente vanno di pari passo con la sicurezza e la qualità della vita. Un piano quinquennale di manutenzione da redarre nei primi 100 giorni di governo e soprattutto regole semplici e chiare che tutti dovranno rispettare. Nella ariccia che noi vogliamo non c’è spazio per i furbi o per chi vuole vivere di espedienti”.

Ci può anticipare qualche nome indicativo di personalità che lei vorrebbe accanto a se in giunta qualora eletto?

“La nostra lista vede candidate persone provenienti dalla società civile con professionisti seri ed esperti. Siamo in grado sin da subito di garantire una governabilità duratura senza dover ricorrere ad accordi e compromessi. La nostra forza è la coerenza e la voglia di dare qualcosa di nuovo ad Ariccia. Una guida politica forte supportata da una squadra di tecnici esperti e competenti. Non credo ci possa essere miglior garanzia di governabilità di questa per Ariccia”.

E’ di questi giorni una forte polemica sulla questione degli scrutatori: una volta si sarebbe detto che vicende come questa non potevano suscitare polemiche tra gli schieramenti, perchè invece oggi il clima secondo lei è così aspro anche sul versante delle regole democratiche?

“La risposta è semplice. Ad Ariccia è in corso una faida familiare dove gli stessi di sempre sono tutti l’un contro l’altro armati.  Quale democrazia vogliano che sia garantita quando la politica è diventata solo una rivalsa di faccende personalissime? Noi siamo un partito con una identità chiara e idee precise che nascono da un progetto nazionale e si traducono nella dimensione locale. Non vogliamo avere nulla a che fare con queste beghe onestamente di difficile comprensione. A noi interessa il bene comune. Le elezioni amministrative del 5 di Giugno daranno a tutti noi la possibilità di restituire ai nostri concittadini un buon governo. Saranno, anche, l’occasione per dare un segnale forte contro i poteri forti dei quali gran parte della politica è schiava”.

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