ArtCity torna all’Abbazia di Grottaferrata

Domenica 14 Luglio la manifestazione musicale ArtCity in scena all'Abbazia greca di Grottaferrata

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orchestra
Orchestra mandolinistica

Domenica 14 luglio alle 21 presso il complesso dell’Abbazia Greca di San Nilo, ArtCity torna per il secondo anno a illuminare Grottaferrata con uno dei numerosi eventi estivi programmati dal Polo Museale del Lazio in tutta la regione tra giugno e settembre. Dopo il teatro andato in scena l’anno scorso, quest’anno sarà di scena una tappa della rassegna musicale intitolata Tra Oriente e Occidente che vedrà in scena tra le mura dell’abbazia millenaria di Grottaferrata l’Orchestra Mandolinistica Romana.

Si tratta di un ensemble musicale composto di venti elementi (10 mandolini, 3 mandole, 5 chitarre, mandoloncello e contrabbasso), con un programma di brani nei quali riecheggiano rapporti tra culture di popoli e paesi del mondo, con particolare riferimento, in aderenza al prestigioso e unico complesso religioso che li ospita, al rapporto tra Occidente e Oriente.

Gli spettatori che vorranno assistere alla performance – con ingresso libero fino a esaurimento posti – ascolteranno una carrellata di brani classici e della cultura popolare, dai colori e dai ritmi fortemente caratteristici in una sorta di world music ante litteram.

COS’E’ ARTCITY – Da sabato scorso 6 luglio al 14 settembre, nel contesto di ArtCity Estate 2019, realizzata dal Polo Museale del Lazio, l’Istituto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali diretto da Edith Gabrielli, si svolge la rassegna “Palcoscenico”. Un viaggio tra i tesori del Lazio, ben 23 siti d’eccellenza, tra musei, palazzi nobiliari e complessi religiosi, legati da un programma vario, declinato secondo suggestioni dettate dai luoghi.

IL SINDACO: UN PONTE TRA OCCIDENTE E ORIENTE DEDICATO ALLA MEMORIA DEI PADRI EMILIANO E PARTENIO – “Siamo grati e particolarmente onorati – dichiarano il sindaco Luciano Andreotti e l’assessore alla Cultura del Comune di Grottaferrata, Luciano Vergati – del fatto che per il secondo anno venga riconosciuta Grottaferrata e la sua abbazia come sito d’eccellenza assoluto da mettere al servizio della grande arte scenica. Quest’anno – proseguono sindaco e assessore – ci sentiamo onorati se possibile ancor di più perché Grottaferrata e la nostra Abbazia vengono iscritte nel contesto a noi più adatto che, storicamente, di più inorgoglisce la nostra città: quello di porta d’oriente di Roma”.

“Ringraziando ancora una volta la soprintendente Edith Gabrielli per l’intuito figlio di sensibilità e conoscenza profonde, pensiamo, quest’anno in particolare, non sia retorico ma generoso gesto di memoria e gratitudine, dedicare la serata alla memoria dei compianti padri Emiliano, ultimo archimandrita e Partenio, decano dei monaci basiliani, scomparsi pochi mesi fa. Due figure che hanno lasciato tra le stanze dell’abbazia testimonianze profonde di amore per il messaggio di cammino e unione profonda tra cristiani d’oriente e occidente che ha caratterizzato l’apostolato intrinsecamente ecumenico del nostro patrono San Nilo, e per Grottaferrata tutta alla quale i padri Emiliano e Partenio hanno dedicato la lor intera vita pastorale, rendendo a noi tutti ulteriore onore e grazia, fino a questo 2019 in cui li abbiamo salutati con commozione”.

“Un ponte di note tra oriente e occidente nel cuore dell’abbazia – concludono Andreotti e Vergati – sarà occasione speciale per celebrare anche la memoria di questi due grandi monaci, grottaferratesi d’adozione”.

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