Asilo di Albano, anche i genitori si schierano con la coordinatrice

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Anfiteatro Albano
Anfiteatro Severiano di Albano Laziale
Anfiteatro Albano
Anfiteatro Severiano di Albano Laziale

LETTERA – Pare continuare la polemica attorno alle vicende della gestione dell’asilo comunale Pompeo Magno di Albano. La questione sollevata dal consigliere comunale Daniele Brunamonti ha avuto seguito essendo stata ripresa sia dalla Cgil che dalle educatrici della struttura educativa, tutti schieratisi a difesa della coordinatrice. Su questa linea si schierano anche alcuni genitori, che in una lettera aperta che qui sotto pubblichiamo integralmente, ribadiscono la qualità del servizio offerta ai bambini e la professionalita della coordinatrice e tutto il personale operante.

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera a firma “Comitato Genitori”:

“Con la presente, noi genitori dei bambini frequentanti l’asilo-nido di via Pompeo Magno, in risposta alla nota del Consigliere Brunamonti del 4 maggio 2014, desideriamo condividere delle considerazioni. Vorremmo, anzitutto, ribadire con forza l’eccellenza della qualità didattica che caratterizza questo Nido.

Per essere più espliciti ci riferiamo alle numerose attività in cui vengono coinvolti i bambini, alle esperienze multisensoriali attraverso cui li si porta a scoprire, stupirsi, conoscere, capire; ai laboratori manuali, ai saggi musicali, alle uscite didattiche sul territorio, agli spettacoli teatrali, alla realizzazione di mostre ecc.

Non è così scontato avere un servizio di qualità e tutto ciò è realizzato grazie all’impegno costante e alla competenza della coordinatrice e delle educatrici, sempre presenti e disponibili.

I progetti didattici e il loro “coronamento” di fine-anno con spettacoli, saggi, mostre etc vengono svolti da 11 anni, quindi sono stati fortunatamente realizzati anche quando erano in carica Giunte Comunali di opposto orientamento politico.

In relazione all’accusa di “megalomania” della coordinatrice, noi rispondiamo CON FORZA che ciò che può apparire megalomane a chi, non essendo esperto nel settore della pedagogia, ovviamente ignora le evoluzioni dello sviluppo psico-motorio dei bambini, è invece, segno tangibile di una PROFESSIONALITÀ DI ALTO LIVELLO ed al passo con gli ultimi aggiornamenti del settore: esistono ormai prove medico-scientifiche innegabili che documentano quanto le capacità cognitive vengano incrementate da una adeguata stimolazione multisensoriale nei primi tre anni di vita.

Desideriamo anche ricordare che, proprio grazie ad un progetto didattico ideato e realizzato dalla coordinatrice sulla “diversità” ( tematica peraltro ripresa quest’anno ed oggetto della mostra in corso di preparazione), il nostro asilo nido nel 2007 ha VINTO UN PREMIO REGIONALE con l’istituzione della “sezione Primavera”.

In questi ultimi anni di difficoltà economiche e cambiamenti gestionali siamo stati puntualmente informati dalla coordinatrice quando si sono verificati o si stavano profilando dei problemi (ad esempio quando la vecchia società voleva che fossimo noi a provvedere ai pannolini, o quando ci sono state difficoltà con gli ordini del vitto, o ancora quando non si capiva chi dovesse tagliare l’erba del giardino) e le siamo per questo ESTREMAMENTE GRATI. Ciò che più preoccuperebbe i genitori sarebbe, infatti, il “non sapere”.

Un rapporto improntato al dialogo, all’informazione e alla chiarezza, invece, sono alla base di quella FIDUCIA E MUTUA COLLABORAZIONE che si è venuta a creare così fortemente tra la coordinatrice, le educatrici e le famiglie. Questo spiega anche come mai in svariate occasioni, di buon grado  e con entusiasmo abbiamo provveduto, in caso di bisogno, ad istituire dei fondi-cassa per la realizzazione dei progetti o anche semplicemente per l’acquisto di materiale didattico.

Siamo stati anche messi a conoscenza del fatto che è stato firmato un accordo sindacale per cui sono stati ridotti i superminimi salariali, pur di mantenere invariati i posti di lavoro e non subire alcuna riduzione di personale. Ciò sempre per il benessere dei piccoli utenti della struttura. In base alla Legge Regionale del 16 giugno 1980 n.59, così come modificata dall’art.1 comma 19 della Legge Regionale del 3 agosto 2011, infatti, il rapporto numerico tra educatrici e bambini deve essere minimo di 1:7 sul totale delle presenze. Sappiamo che la coordinatrice vigila sul rispetto del suddetto rapporto, affinché non siano i bambini a subire le conseguenze dei tagli effettuati.

 

Per concludere noi genitori CHIEDIAMO di PORRE FINE ad OGNI SORTA DI INGERENZA NELLA GESTIONE DELL’ASILO NIDO, dal momento che i bambini inevitabilmente risentirebbero in maniera negativa di un clima teso e poco sereno all’interno del nido, dove trascorrono molte ore della loro giovanissima e così emotivamente vulnerabile vita ed AUSPICHIAMO VIVAMENTE che tutte le istituzioni comunali coinvolte nella gestione dell’asilo-nido si prodighino affinchè questo servizio rimanga di elevato standard qualitativo”.

Il comitato genitori

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