Abbondati su mancata attuazione piano industiale Asp

Abbondati (Sel), "Ripercussioni rilevanti per mancata attuazione piano industriale. Sindaco riferisca urgentemente in consiglio"

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Guglielmo Abbondati

“Ripercussioni rilevanti sul bilancio e sull’operatività dell’ASP spa, a seguito della mancata attuazione del Piano Industriale approvato dal Consiglio Comunale il 29 dicembre 2016. E’ quanto posto in evidenza dai vertici della Società partecipata, con una nota inviata all’Amministrazione Comunale e sulla quale IL Collegio dei Revisori dei conti ha chiesto, con estrema sollecitudine, al Dirigente Responsabile chiarimenti”. E’ quanto si legge in una nota del Capogruppo Sel-tutta un’altra storia Guglielmo Abbondati. “La relazione informativa di ASP sulla gestione dei primi 9 mesi del 2017 – spiega Abbondati – riporta un risultato provvisorio d’esercizio in perdita per 334mila euro, più del triplo di quanto previsto dal Piano Industriale, approvato in occasione della ricapitalizzazione per 2,17milioni di euro dello scorso dicembre. Pesa la mancata costituzione dell’Azienda Speciale, con il trasferimento di servizi e relativo personale, il mancato avvio della farmacia comunale, sebbene già allestita, con la carenza di quei flussi di cassa positivi auspicati e in parte quella riduzione del costo del lavoro annunciata, che le organizzazioni sindacali sarebbero disposte a sottoscrivere solo dopo la costituzione della NewCo. Riguardo i flussi finanziari – prosegue Abbondati – ASP denuncia uno stato di tensione derivante principalmente dal ritardato pagamento da parte del Comune per i servizi resi. Parliamo di una posizione creditoria di 1milione e mezzo di euro maturata dal 1 gennaio al 30 settembre, cosa che ha comportato l’impiego dei ricavi del ramo farmacia a copertura delle passività operative dei servizi, essenzialmente gli stipendi dei lavoratori, generando una sofferenza e aggravio di ulteriori oneri. In conclusione ASP chiede un nuovo intervento finanziario da parte del Comune – dice ancora il Consigliere comunale di minoranza – per sostenere la consistenza del patrimonio aziendale, essendo ancora una volta eroso il capitale sociale. Ora l’Amministrazione comunale difficilmente sarà in grado di sostenere una nuova iniezione di liquidità, stante la chiusura del proprio bilancio per gli anni 2015 e 2016 in disavanzo. Su questo – conclude Abbondati – il Collegio dei Revisori dei conti ha avuto modo di rilevare la scorsa settimana, come a tutt’oggi non siano state trasmesse al Consiglio comunale le relazioni del Sindaco, sullo stato di attuazione del piano di rientro. E’ il caso che il Sindaco Terzulli venga urgentemente a riferire in Consiglio – conclude Abbondati – anche alla luce della decisione del Collegio dei Revisori di segnalare alla Corte dei Conti il perdurare della crisi economico-finanziaria-patrimoniale della partecipata ASP”.

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