Asp Ciampino, Abbondati contesta ancora

Abbondati (Sel): "Con nuovo piano industriale, asili nido fuori da Asp dal prossimo agosto, scelta grave, assunta in assenza di decisori politici"

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Ciampino
Ciampino - Piazza della Pace

ABBONDATI (SEL): “ CON NUOVO PIANO INDUSTRIALE, ASILI NIDO FUORI DA ASP DAL PROSSIMO AGOSTO. SCELTA GRAVE, ASSUNTA IN ASSENZA DI DECISORI POLITICI”. 

“L’ASP intende dismettere dal perimetro delle attività del ramo servizi, la gestione degli Asili nido comunali a partire dal prossimo mese di agosto. Per l’ennesima volta c’è il tentativo in questa città di privatizzare i servizi educativi all’infanzia, con una sorta di accanimento nei confronti delle educatrici che per anni hanno continuato a tenere in vita con dedizione e professionalità, un servizio pubblico essenziale per i piccoli di Ciampino”. E’ quanto si legge in una nuova nota dell’ex Consigliere Comunale Guglielmo Abbondati del movimento Partecipazione Civica.

“L’approvazione da parte del Commissario Prefettizio dell’aggiornamento del Piano Industriale di ASP e della nuova ricapitalizzazione della partecipata comunale – spiega Abbondati – è stata condizionata al successivo stanziamento nel Bilancio comunale delle somme necessarie per garantire i servizi, in assenza delle quali questi verranno dismessi dalla Società, con conseguente riduzione del personale. Tale ipotesi è stata espressamente prevista dal Piano per il servizio degli Asili Nido, proprio su esplicita richiesta della Società, come si legge nella relazione di aggiornamento”.

“Una scelta grave assunta per giunta in assenza dei decisori politici, stante il Commissariamento dell’amministrazione comunale, cui spetta il compito d’indirizzo e attuazione delle politiche in materia di servizi pubblici locali.E’ intollerabile che siano ancora una volta – conclude Abbondati – i vertici di Asp a dettare le scelte sul futuro dei servizi pubblici locali a Ciampino, cosa che spetta alla politica e ai rappresentanti eletti dai cittadini e non a chi è stato nominato da quella stessa classe dirigente che ha portato il Comune al commissariamento”.

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