Assegnata la Palestra di Castel Gandolfo, ma serve più chiarezza

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Castel Gandolfo
Castel Gandolfo centro storico
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Castel Gandolfo centro storico

Con determina numero 348 il Comune di Castel Gandolfo ha proceduto in queste ore, pubblicando l’atto anche nell’apposito albo pretorio, all’assegnazione in gestione della Palestra III Millennio, in orario extra scolastico, alla Società Sportiva Dilettantistica Virtus Basket Castel Gandolfo, la quale era una delle due società, l’altra rispondeva al nome dello Sporting Pavona, che avevano partecipato al bando pubblico poi annullato per l’errore tecnico degli uffici comunali dimentichi di pubblicare sull’albo pretorio in tempi utili il bando stesso. Questo è il passaggio della determina in cui si spiegano le modalità ed i motivi per cui il Comune ha preso questa decisione. DATO ATTO che la nuova procedura – si legge nella determina – di gara finalizzata all’individuazione del concessionario per la gestione della palestra in oggetto è già stata avviata; CONSIDERATO che attualmente il Comune di Castel Gandolfo non possiede le risorse umane, strumentali e finanziarie necessarie a gestire direttamente la palestra “III Millennio”; CONSIDERATO opportuno, nelle more dell’espletamento della nuova gara, procedere attraverso un affidamento temporaneo della gestione della palestra “III Millennio” anche al fine di reperire risorse in entrata utili a finanziare i costi di gestione della stessa e i necessari interventi manutentivi sulla struttura; RITENUTO quindi opportuno procedere all’affidamento diretto e temporaneo della gestione della palestra “III Millennio” quale possibile unica transitoria soluzione fino alla conclusione della procedura pubblica di selezione del concessionario del servizio e comunque fino al termine della stagione sportiva agonistica se già iniziata, nel rispetto delle condizioni previste nello schema di contratto per l’affidamento della gestione della palestra comunale “III Millennio”. Letto e riportato ciò ci vengono tuttavia in mente alcuni quesiti che crediamo debbano essere sviscerati per chiarire alcune pieghe di questa vicenda che, la soluzione trovata, non rendono del tutto chiari, almeno a parere nostro. La delibera afferma che sono state avviate le procedure per un nuovo bando pubblico che determinerà l’assegnazione pluriennale della struttura sportiva, mentre, nel tempo tecnico che intercorrerà fino alla conclusione dell’iter burocratico del nuovo bando, di cui però non è accennata alcuna data nella determina 348, si è proceduto all’assegnazione diretta dell’impianto sportivo. Fin qui si capisce una logica, che però ci sfugge quando si legge che l’assegnazione diretta è stata affidata ad una sola società. Ora, visto che i partecipanti al bando erano due, ci chiediamo il perchè, se possibile, non si sia proceduto ad una assegnazione diretta ad entrambe le società partecipanti? Essendo infatti l’affidamento diretto, come sostiene con chiarezza la determina, in via temporanea, le due società potevano, fino all’esito del nuovo bando, gestire al 50% l’impianto sportivo, o magari mediante un accordo tra le parti che, vista la situazione straordinaria occorsa, avrebbe provveduto ad una equa assegnazione del monte orario. Non si dimentichi infatti che sono proprio le due società ad avere parimenti hanno subito l’annullamento del bando. Sottolineando che la chiamata per assegnazione diretta è uno strumento pienamente legale e legittimo di cui le amministrazioni si possono avvalere, nella specifica sarebbe utile capire quale metodologia ha portato gli enti preposti a preferire una delle due società. Sottoporremo nelle prossime settimane questi quesiti alle autorità di Castel Gandolfo per approfondire ancor meglio la vicenda. Andrea Titti

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