Attesa per la sentenza del TAR Lazio sul blocco dei voli notturni a Ciampino

Il Criaac si domanda alla vigilia della sentenza del TAR Lazio sul blocco dei voli notturni a Ciampino deciso dal Ministro Costa: "Verrà restituito ai cittadini il diritto al riposo notturno?"

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Aeroporto Ciampino

“Attesa per il 15 gennaio la sentenza del TAR Lazio sul blocco dei voli notturni a Ciampino deciso dal Ministro Costa. Verrà restituito ai cittadini il diritto al riposo notturno?” introduce così la sua nota il Criaac (Comitato per la Riduzione dell’Impatto Ambienta dell’Aeroporto di Ciampino).

Per mercoledì 15 gennaio è attesa la sentenza definitiva del TAR Lazio sulla chiusura notturna dell’aeroporto di Ciampino dalle 23 alle 6. La chiusura notturna è una delle misure previste dal Decreto del 18 dicembre 2018 del Ministro dell’Ambiente, Costa, per riportare l’aeroporto dentro i limiti di legge. Era stato proprio il TAR Lazio con una sua sentenza d’urgenza del 6 marzo 2019 a consentire alla sola Ryanair di continuare ad atterrare oltre le 23 per i soli voli “in ritardo per cause eccezionali e di forza maggiore”. Sulla base degli arrivi pubblicati dal sito di Aeroporti di Roma (www.adr.it) e incrociando i dati con altri siti che seguono i voli, dal 4 aprile al 31 dicembre 2019 (271 giorni) il nostro Comitato ha effettuato un monitoraggio sui voli arrivati in ritardo oltre le 23.00. È risultato che in questo periodo sono atterrati a Ciampino almeno 460 voli oltre le 23.00, per un totale di 196 giorni su 271. Cioè nel 72% delle notti trascorse tra il 4 aprile e il 31 dicembre sono atterrati a Ciampino aerei nel periodo notturno, contrariamente a quanto previsto dal Decreto del Ministro dell’Ambiente e a danno del diritto al riposo e della salute dei cittadini colpiti. Questi non sembrano “casi eccezionali e di forza maggiore”, noi auspichiamo che i Magistrati del TAR Lazio prendano atto di queste evidenti anomalie e ne tengano conto il 15 gennaio nell’emettere la loro sentenza definitiva.  Ormai da anni l’aeroporto di Ciampino opera senza rispettare i limiti di rumore previsti dalla legge. Dal 2012 Arpa Lazio documenta il superamento sistematico dei limiti giornalieri (diurni e notturni)  e di quelli annuali, attraverso la pubblicazione mensile sul proprio sito di un “Bollettino di informazione acustica” (http://www.arpalazio.gov.it/ambiente/rumore/dati.htm#) dedicato all’aeroporto di Ciampino. Vogliamo sperare che anche questi dati, pubblici e accessibili a tutti, vengano presi in considerazione dai Magistrati del TAR il 15 gennaio. L’aeroporto di Ciampino si trova da sempre in un’area densamente popolata che coinvolge gli abitati di Ciampino, Marino e Roma, e che comprende le aree protette del Parco dell’Appia Antica e di quello degli Acquedotti. Su questo territorio imperversano giorno e notte gli aerei in partenza e arrivo a Ciampino. Far diventare questo aeroporto uno dei principali scali low-cost italiani, facendolo passare da meno di un milione a sei milioni di passeggeri annui, è stata una decisione scriteriata e che non rispetta i limiti di legge. Il rumore fuorilegge e le conseguenze anche sull’inquinamento dell’aria (6 anni di superamento dei limiti delle PM10 nella sola città di Ciampino tra il 2007 e il 2019) danneggiano la vita e la salute dei cittadini. Il Decreto del Ministro dell’Ambiente vuole finalmente far rispettare questi limiti attraverso il blocco del volo notturno, la riduzione del numero dei voli, procedure di decollo e aerei più silenziosi. Ma i grandi interessi economici in ballo e le sentenze del TAR ne ritardano drammaticamente l’applicazione. Vorremmo che i Giudici del TAR nelle loro sentenze non trascurassero questo quadro drammatico e la lesione dei diritti dei cittadini costretti a subire un inquinamento fuorilegge”. Lo dichiara il Criaac.

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